Vaccini antinfluenzali: cosa sta succedendo?

L’allarme della FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) e di Federfarma (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani) risale ormai a luglio 2020, quando si sono resi conto che, i vaccini per le persone che non rientrano nelle categorie a rischio e che solitamente lo acquistano in farmacia, non si potevano prenotare per la stagione invernale 2020-2021. Ora a Ottobre 2020 sale il panico tra i clienti delle farmacie che implorano i propri farmacisti di riservare loro le dosi necessarie.

La situazione è davvero preoccupante e sembra ricordare molto la “caccia alla mascherina” di alcuni mesi fa, con la differenza che in quel periodo c’era l’opzione di stare a casa mentre oggi al momento no; si sono fatte campagne che invitavano caldamente a vaccinare a tappeto tutto il territorio ed ora ci troviamo senza la materia prima.

Come mai tutto ciò? Non si poteva prevenire una situazione simile?

La dose di vaccino viene venduta su ricetta medica e viene poi eseguita dal medico di base; fino agli ultimi anni non ci sono stati problemi di carenza sul territorio mentre ora, considerando il fatto che la vaccinazione è consigliata per metà novembre , perché la risposta anticorpale arriva 15-20 giorni dopo e copre nel picco a gennaio, febbraio e marzo, le farmacie sono già largamente in ritardo sulla possibilità di averli.

Il problema nasce dal fatto che le Regioni quest’anno si sono accaparrate un numero di dosi molto alte rispetto agli anni scorsi, un quantitativo così elevato da non essere comunque giustificato se si considerano le categorie a rischio per le quali sono distribuite gratuitamente.  

Si stanno svolgendo vari incontri tra i rappresentanti del Ministero della Salute e di FOFI, Federfarma e Assofarm per discutere della disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie di comunità, ma per ora le Regioni hanno dato la disponibilità di dare alle farmacie 250.000 dosi, che distribuite sul territorio nazionale sono circa 13 dosi per farmacia.

In un quadro simile è chiara e del tutto lecita la preoccupazione dei farmacisti che si pongono domande quali “A chi le daremo? A chi arriva prima? E quando arriveranno?”, così come è comprensibile l’allarmismo delle persone sul territorio; ogni giorno i farmacisti cercano di rassicurare, spiegare e far comprendere la situazione, sperando di poter finalmente rispondere ai propri clienti: “ce l’abbiamo fatta, abbiamo i vaccini antinfluenzali!”

http://www.salute.gov.it/portale/influenza/dettaglioFaqInfluenza.jsp?lingua=italiano&id=103

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