Acquistare i farmaci con un click: si può fare ma quali insidie?

In Italia, la vendita online è ammessa solo per i medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP), che comprendono i cosiddetti farmaci da banco (OTC). I medicinali di automedicazione vengono indicati solitamente per disturbi di lieve entità, sono usati per un breve periodo di tempo e per il loro utilizzo non è necessario l’intervento del medico. Un bollino sulla loro confezione li rende facilmente riconoscibili. Non è consentita invece la vendita online di medicinali che richiedono la prescrizione medica.

Al fine di tutelare la salute dei cittadini, le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati alla vendita online devono esporre sulle pagine del proprio portale in cui è possibile acquistare medicinali un logo identificativo comune e riconoscibile in tutta l’Unione Europea (http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4370&area=farmaci&menu=online).

Ciononostante, negli ultimi anni è stato registrato un incremento esponenziale del numero di persone che acquistano sul web prodotti di cui ignorano completamente la provenienza e la composizione e che si espongono così al rischio di assumere sostanze pericolose per la propria salute. In molti casi chi acquista su internet opera come “intermediario” non autorizzato per poi rivendere i farmaci falsificati sul territorio (sexy shop o palestre) a ignari acquirenti.

L’acquisto di farmaci falsificati rappresenta oggi uno dei principali pericoli per la sicurezza e la salute pubblica. Tali prodotti sono fabbricati, commercializzati o distribuiti al di fuori dei canali autorizzati e quindi privi di garanzie di qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali. La falsificazione può avvenire in diversi modi: dalla mancata corrispondenza del contenuto a quanto dichiarato sull’etichetta del prodotto, all’alterazione della sua composizione. In entrambi i casi, l’assunzione di un farmaco falsificato può portare al mancato effetto terapeutico o all’insorgenza di effetti tossici, a volte anche letali.

Grazie a tecniche di falsificazione sempre più sofisticate e un crimine farmaceutico sempre più organizzato, il traffico di farmaci falsificati si è molto diversificato negli ultimi anni trattando prodotti che vanno dalle versioni fasulle dei medicinali regolarmente autorizzati fino ai rimedi miracolosi proposti al pubblico per migliorare le prestazioni sessuali o per aumentare il senso di benessere.

Sebbene il fenomeno sia diffuso in tutto il mondo, i paesi occidentali sono più esposti per il crescente uso di internet.

Fortunatamente per noi, diversi strumenti sono a nostra disposizione sul web. Ad esempio, nell’area pubblica del Progetto Fakeshare II (http://www.fakeshare.eu/it) si possono trovare continui aggiornamenti e materiali sui rischi connessi all’acquisto di farmaci attraverso canali non autorizzati. Inoltre, il Ministero della Salute invece pubblica sul proprio sito una lista di tutte le farmacie e esercizi commerciali autorizzati per la vendita online di medicinali (http://www.salute.gov.it/LogoCommercioElettronico/CercaSitoEComm).

 

Fonti: http://www.fakeshare.eu/sites/default/files/downloads/Vademecum.pdf

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