Alcool, caffè e derivati, i nostri pet devono evitarli

Diversi prodotti ad uso alimentare e i loro derivati, ampiamente utilizzati nella nostra dieta e diffusamente presenti nelle nostre case, possono essere pericolosi per gli amici a quattro zampe.

In particolare alcool etilico e caffè possono essere causa di vere e proprie intossicazioni, a volte anche gravi.
E’ estremamente importante riconoscere precocemente le manifestazioni cliniche che, se non trattate tempestivamente, potrebbero avere anche conseguenze letali per cani e gatti.

Il più dannoso un assoluto è l’alcool etilico, presente non solo in vino e birra, ma anche in dolci particolarmente appetitosi per gli animali, in profumi e in alcuni farmaci o parafarmaci come i colluttori.

Mai quindi lasciare incustoditi in casa questi prodotti, in quanto cani e gatti sono sprovvisti dell’enzima alcooldeidrogenasi necessario per metabolizzare l’alcool stesso.

Per questo motivo un’ingestione può dare seri problemi di intossicazione, i cui sintomi partono da vomito, diarrea e tremori fino a sfociare in difficoltà respiratorie, ipoglicemia e ipotermia. I casi più gravi possono dare coma e convulsioni.

Come terapia, è necessaria la decontaminazione gastrica che deve essere effettuata nel più breve tempo possibile da un veterinario.

Altro alimento diffuso in tutte le case è il caffè, bevanda ottenuta dai semi di piante tropicali come la Coffea arabica.

La caffeina, il principio attivo contenuto in questi semi, è presente anche nel , nelle bevande a base di cola, nel cioccolato e nel guaranà. Non va dimenticato che perfino diversi integratori alimentari contengono caffeina in notevole concentrazione.

La caffeina è una molecola che viene assorbita subito dal tratto gastrointestinale e agisce sia sul Sistema Nervoso Centrale e sul cuore provocando l’aumento di sostanze eccitatorie, in particolare catecolammine, serotonina e dopamina, con conseguente ipereccitabilità a carico di questi organi.

L’ingestione importante (>30mg/Kg) da parte dell’animale di caffè o, più facilmente, di prodotti che lo contengono o che contengono caffeina, porta ad alterazioni metaboliche come iperglicemia e acidosi metabolica, a tachiaritmie e ad alterazioni della pressione arteriosa.

Come terapia, per ingestione di modeste quantità è sufficiente il carbone vegetale in polvere, mentre quantità più elevate richiedono l’intervento del veterinario per la valutazione dei disturbi sia cardiaci sia neurologici.

Fonti: www.salute.gov.it

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