Aumentano i casi di celiachia: si stimano 1 milione di malati solo in Italia 

Sono in significativo aumento i casi di celiachia, raddoppiati rispetto a 25 anni fa, con ben 2 italiani su 100 che ne soffrono.

Diversi sono gli studi che stimano l’aumento di questa infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine. Se finora in Italia si ipotizzava la presenza di 600 mila celiaci, di cui 200 mila diagnosticati, pari solo ad ⅓, i malati in realtà potrebbero essere almeno 1 milione.

La conferma viene da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, condotto nelle province di Ancona e Verona su una popolazione di 4.570 scolari (5-11 anni). L’1.58% fra i ragazzi selezionati, con predisposizione genetica alla celiachia ed anticorpi indicativi della possibile diagnosi, sono risultati celiaci; un dato quasi doppio rispetto a quello rilevato in una precedente indagine (0,86%). Nessuno dei diagnosticati era a conoscenza della malattia prima dello studio sottolineando quanto siano complesse le stime sui malati reali.

Come si possono diagnisticare i 2/3 dei pazienti mancanti? 

Ad oggi manca ancora un esame appropriato per uno screening di massa, ed inoltre la celiachia può presentarsi a qualunque età rendendo difficile un piano sanitario specifico. Nuove tecniche in studio sono state presentate al congresso dell’Associazione Italiana Celiachia. Tuttavia, in attesa di sviluppi, considerando che sempre più spesso i pazienti scoprono la malattia pur in assenza dei sintomi intestinali, gli esperti suggeriscono di porre attenzione ad altre condizioni: l’osteoporosi, l’anemia, la subfertilità, la sindrome del colon-irritabile e il diabete di tipo 1.

Ma perché questo aumento di celiaci?

Le cause sono ancora sconosciute. Tra le principali ipotesi, come suggerisce Carlo Catassi, direttore della clinica pediatrica dell’azienda ospedaliero-universitaria di Ancona, ci sono:

  • il miglioramento delle capacità diagnostiche, anche se non sufficiente a giustificare un così rilevante aumento
  • fattori in grado di alterare la composizione del microbiota intestinale come:
    • la maggiore incidenza di alcune infezioni virali
    • l’utilizzo di antibiotici durante la prima infanzia

A cura di Michela Soardi

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/pediatria/celiachia-tra-i-bambini-tassi-raddoppiati-rispetto-a-25-anni-fa

 

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