Cisti ovariche benigne: non sempre è necessario rimuoverle

Sembra che attualmente sia possibile gestire in modo conservativo le cisti ovariche benigne senza avere grandi rischi; la rimozione chirurgica è necessaria solamente in 2 casi su 10.

Si definisce “sorveglianza attiva” quel metodo attraverso il quale le cisti ovariche benigne, quelle semplici per intenderci, sono tenute sotto controllo senza necessità di rimuoverle chirurgicamente. L’intervento diventa necessario nel momento in cui c’è un aumento di dimensioni della massa della ciste, anche se questa è un’ipotesi che si verifica in non più del cinque per cento dei casi.

Una ricerca apparsa sulla rivista The Lancet Oncology ha concluso che molto donne oggi si sottopongono all’intervento chirurgico per asportare le cisti ovariche anche quando non è necessario e non comporta alcun rischio; per questo sembra essere necessario una strategia alternativa che sia il più possibile conservativa.

Le cisti ovariche sono in genere comuni e si manifestano in età fertile con maggior frequenza, rimanendo perlopiù di natura benigna. Questa propensione per l’età fertile è legata proprio alla struttura e alla funzionalità delle ovaie; spesso possono essere eliminate nell’arco di un paio di cicli mestruali senza aver bisogno di alcuna terapia. Difficilmente le cisti ovariche provocano dei sintomi, ma quando ci sono danno una forte sensazione di fastidio, dolore durante i rapporto sessuali e irregolarità del ciclo mestruale, ovvero assenza completa o al contrario flusso troppo abbondante.

Per tenere sotto controllo questo tipo di problema nelle donne che sviluppano i sintomi, i medici di solito consigliano di eseguire una ecografia transvaginale, che va a definire in modo appropriato se la cista è benigna o maligna; nel primo caso potrebbe anche risolversi spontaneamente senza bisogno di alcuna terapia.

La ricerca sviluppata da un gruppo internazionale ha visto l’arruolamento di 2000 donne seguiti da un regolare monitoraggio e ha riscontrato che nei due anni successivi nell’80% dei casi la cisti si è risolta da sola, evitando sensibilmente le complicanze del post intervento chirurgico. Quest’ultimo si rende necessario esclusivamente quando cresce di diametro superando i cinque centimetri e l’asportazione avviene quasi sempre in laparoscopia, se la donna è in età fertile e quindi non ha ancora terminato il suo ciclo riproduttivo, risparmiando così l’ovaio e togliendo solo la parte malata.

A cura di Antonella Boldini

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/ginecologia/cisti-ovariche-ecco-quando-e-possibile-non-rimuoverle

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