Come godersi le abbuffate natalizie in tutta sicurezza.

Pronti, Partenza, Via… che abbia inizio la maratona natalizia: giorni di gioia e di convivialità per tutti, che non dobbiamo assolutamente farci rovinare da qualche nostra trascuratezza!

Può accadere infatti che batteri, virus, parassiti e altri contaminanti nei nostri cibi possano rovinare i pranzi e le cene in famiglia. Consumare cibi o bevande contaminati può portare a infezioni o intossicazioni che si manifestano con vomito, diarrea e sintomi simil-influenzali.

Si tratta di sintomi fastidiosi che fortunatamente non durano a lungo nelle persone sane e di solito scompaiono senza particolari cure mediche. Al contrario possono essere molto pericolosi per anziani, bambini piccoli, donne incinte e per tutte quelle persone con un sistema immunitario indebolito.

Nell’inviarti i nostri più sinceri AUGURI DI BUON NATALE, abbiamo pensato di ricordarti qualche semplice regola per la corretta preparazione e conservazione degli alimenti.

  • Lavarsi le mani con acqua tiepida e sapone per 20 secondi prima e dopo aver maneggiato il cibo.
  • Lavare sempre le superfici a contatto con gli alimenti (taglieri, stoviglie, utensili) con acqua calda e sapone dopo aver preparato ciascun alimento e prima di passare all’elemento successivo.
  • Tenere uova crude, carne, pollame, frutti di mare lontano da cibi che saranno consumati crudi (ad es. frutta e verdura). È meglio usare utensili e taglieri distinti per gli alimenti da cuocere e quelli che verranno consumati crudi.
  • Non mettere carne cotta o altri cibi pronti per essere consumati su un piatto non lavato contenente uova crude, carne, pollame, frutti di mare.
  • Il cibo deve essere cotto ad una temperatura interna sufficientemente elevata da uccidere i batteri nocivi. Il colore non è un indicatore affidabile, ma è preferibile utilizzare un termometro per alimenti per assicurarsi che carne, pollame e pesce siano cotti in maniera appropriata.
  • Congelare entro due ore gli avanzi e qualsiasi altro tipo di cibo che dovrebbe essere refrigerato.
  • Controllare che il frigorifero (2-8°C) e il freezer siano settati alla temperatura corretta. Non riempirli eccessivamente: rallenta il processo di congelamento.
  • Consumare gli avanzi entro 3-4 giorni. Non assaggiare comunque cibi che sembrano guasti o abbiano odori discutibili.
  • Utilizzare sempre contenitori fatti con materiali appropriati per la conservazione degli avanzi.

Relativamente all’ultimo punto, il Ministero della Salute ha recentemente avviato una campagna di comunicazione (video) sul corretto utilizzo dei contenitori di alluminio per la conservazione dei cibi.

Questo metallo è ampiamente utilizzato nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere, ecc…

Non tutti i contenitori di alluminio sono però uguali. Una non corretta conoscenza delle loro modalità di uso e di altri fattori combinati (ad es. il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento) può portare alla contaminazione del cibo contenuto per fenomeni di migrazione.

Dal 2007 i contenitori in alluminio devono riportare in etichetta indicazioni che ne spiegano meglio l’utilizzo, quali:

  • non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati;
  • destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate;
  • destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore;
  • destinato al contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente solo per i seguenti alimenti: prodotti di cacao e cioccolato, caffè, spezie ed erbe per infusione, zucchero, cereali e prodotti derivati, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi secchi e prodotti derivati, frutta secca, funghi secchi, ortaggi essiccati, prodotti della confetteria, prodotti da forno fini a condizione che la farcitura non sia a diretto contatto con l’alluminio.

Quanto sopra non si applica agli oggetti di alluminio ricoperti da strati barriera che sono a diretto contatto con gli alimenti (ad es. pentole antiaderenti). In questo caso, però, bisogna ricordarsi di stare attenti a non danneggiare lo strato di rivestimento durante la preparazione dei cibi, né pulire con oggetti abrasivi.

 

Fonti: https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/food-safety-tips-healthy-holidays

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_7_0_1.jsp?lingua=italiano&menu=multimedia&p=video&id=1989

 

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