Curcuma e i casi di epatite

Salgono a 12 i casi attualmente confermati di persone ricoverate per un’epatite acuta colsetatica, non infettiva e non contagiosa, dopo aver ingerito degli integratori a base di curcuma. A far partire la segnalazione è stato l’Istituto Superiore di Sanità il 10 maggio e attualmente sono in corso le verifiche sul territorio da parte delle autorità sanitarie.

Questa notizia ha creato non poco scompiglio tra i professionisti della salute e i clienti/pazienti che ne fanno uso, proprio perché la curcuma è ormai inserita in tanti integratori e consigliata per le sue proprietà. Essa, infatti, è una spezia orientale appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, che nell’antichità era nota per le sue grandi proprietà medicamentose.

Il principale componente biologicamente attivo è la curcumina, che da ricerche cliniche eseguite negli ultimi anni è risultata avere azioni anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti, andando ad agire contro l’obesità, il diabete, i disturbi cardiovascolari e i tumori.

Si può ben capire, dunque, come la segnalazione dei giorni scorsi abbia messo tutti in allerta: come è possibile che una spezia dalle proprietà così benefiche abbia potuto scatenare un’epatite acuta in 12 casi? I medici subito hanno pensato a cause virali, ma non risultando dagli esami, hanno approfondito con i pazienti cosa mangiavano e hanno scoperto che tutti avevano utilizzato dei prodotti a base di curcuma, 

Il centro dell’Istituto Superiore di Sanità, che si occupa della vigilanza sugli integratori, dopo aver fatto scattare l’allarme, ha nominato, in accordo col Ministero, una commissione di esperti per studiare la situazione e soprattutto per riuscire a capire dove è avvenuta la contaminazione. Nel frattempo sono stati segnalati i lotti non conformi attualmente collegati ai casi di epatite delle persone ricoverate e si consiglia a tutte le persone che fanno uso di tali integratori a base di curcuma di sospenderne l’assunzione fino a quando non si saranno chiarite le cause. 

In questo caso uno strumento molto utile per il cittadino si trova online al sito http://www.vigierbe.it/ ed è un sistema di segnalazione delle sospette reazioni avverse che si verificano dopo l’assunzione di integratori alimentari, prodotti erboristici, preparazioni magistrali, medicinali omeopatici e altri prodotti di origine naturale,

Il farmacista, insieme agli altri professionisti della salute, è un punto di riferimento sul territorio per chi volesse ulteriori informazioni o semplicemente rassicurazioni su questo caso, ma anche per tutte quelle persone che magari hanno acquistato online tali integratori e non sanno come comportarsi. L’attenzione nell’utilizzo anche del prodotto fitoterapico deve essere sempre accompagnata dal consiglio di una figura come il farmacista, che può consigliare e indirizzare la scelta di assumere un integratore anche in base alle interazioni e alle avvertenze dello stesso. 

https://www.epicentro.iss.it/fitosorveglianza/strumenti-italia

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3750

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3738

Contenuto validato e pubblico
Loggati per condividere questo contenuto