Dall’OMS le linee guida per la sanità digitale

Le raccomandazioni dell’OMS inserite nelle linee guida sono state realizzate per migliorare la salute delle persone e rinforzare i servizi essenziali. Gli ambiti in cui i problemi di salute possono essere risolti anche con uno smartphone sono dieci e rappresentano una presa di coscienza del fatto che l’uso della sanità digitale deve essere ormai un supporto per tutti gli operatori sanitari.

Il 17 aprile 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nuove raccomandazioni in tema di sanità digitale, elencando dieci modi in cui i Paesi possono utilizzare la tecnologia attraverso lo smartphone, i tablet e i computer, per migliorare la salute delle persone.

Così si snocciola il decalogo, seguito da specifiche raccomandazioni di implementazione:

1. Notifica del certificato di nascita tramite dispositivi mobili
2. Notifica del certificato di morte tramite dispositivi mobili
3. Segnalazione delle notifiche di stoccaggio e gestione dei prodotti farmaceutici tramite dispositivi mobili
4. Telemedicina client-to-provider
5. Telemedicina provider-to-provider
6. Comunicazioni con pazienti target mediante dispositivi mobili
7. Supporto al decision-making degli operatori sanitari tramite dispositivi mobili
8. Tracciabilità digitale dello stato di salute e dei servizi al cliente (digital tracking)
9. Integrazione della tracciabilità digitale con il supporto di decision-making e le comunicazioni con pazienti target
10. Training digitale per gli operatori sanitari tramite dispositivi mobili (mobile learning).

Queste linee guida, elaborate dopo due anni di analisi basate sull’evidenza scientifica delle tecnologie digitali e di consultazione con esperti provenienti da tutto il mondo, supportano l’uso della sanità digitale per gli operatori sanitari nelle operazioni di decision-making, per stoccare prodotti farmaceutici evitando carenze, per rinforzare servizi di Telemedicina, per aumentare la comunicazione con pazienti con un target soprattutto fragile, ma anche semplicemente per inviare i certificati.

Il farmacista, in quanto attore protagonista insieme agli altri operatori sanitari, utilizza già la maggior parte di queste tecnologie a proprie spese, mettendole al servizio del cliente/paziente; rimane comunque necessaria un’adeguata formazione, che aumenti la motivazione dei colleghi e che semplifichi l’utilizzo di tali dispositivi. Proprio a tal proposito le linee guida dell’OMS sottolineano l’importanza di fornire un supporto agli operatori sanitari per garantire risultati corretti e si soffermano anche sulla criticità dell’utilizzo di tutte queste informazioni, in modo da proteggere adeguatamente la privacy dell’individuo.

Il direttore generale dell’OMS Ghebreyesus ha detto “Sfruttare le tecnologie digitali è essenziale per raggiungere la copertura sanitaria universale”, in quanto “strumenti vitali per promuovere la salute, al servizio della sicurezza e dei soggetti più vulnerabili”. Non ci resta dunque che provare a sperimentarle nel nostro lavoro quotidiano, se già non lo stiamo facendo, e capire di persona quanto saranno positive o meno per le persone.

http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato8731988.pdf

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