Emergenza sovrappeso infantile

 

E’ proprio il caso di parlare di emergenza quando si affronta il tema dell’alimentazione dei nostri bambini: dall’ultimo rapporto sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode, analizzando la situazione nella fascia di età tra i 6 e i 9 anni, emerge purtroppo che i piccoli sovrappeso, in prevalenza maschi, sono circa 100mila sul nostro territorio nazionale, principalmente al centro e al sud. La maglia nera va ai bambini campani dei quali oltre il 40% è sovrappeso e obeso, seguiti dai coetanei di Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia. A contendersi il record con gli italiani, ci sono greci e spagnoli, a segnalare, ahimè, il declino negli ultimi decenni della vera dieta mediterranea, pilastro del nostro benessere alimentare, spodestata a tavola dal junk food proposto dall’industria alimentare raffinato, zuccherato, salato, veloce, già pronto.

Non sempre è facile intraprendere un percorso di educazione alimentare in bambini che sono costantemente bombardati da pubblicità ingannevoli, da gusti artificiali e da zuccheri aggiunti in ogni pietanza fin da piccini. Cambiare forma, colori, profumi e abbinamenti nei piatti è l’ingrediente fondamentale per far apprezzare appieno i prodotti stagionali che la terra può offrire e per permettere un assorbimento ottimale di tutti i nutrienti necessari per la salute dei più piccoli. Per un bambino in età scolare, avere uno stile di vita sano non significa solo soddisfare la necessità alimentare, ma è soprattutto vivere momenti ricchi di valenze affettive, psicologiche e relazionali: una corretta alimentazione e una adeguata attività fisica sono, dunque, presupposto essenziale per una crescita armonica e ottimale, tenendo conto delle diverse fasi di vita, caratterizzate ognuna da esigenze nutrizionali, fisiologiche e comportamentali in evoluzione.

L’educazione alimentare dei nostri bambini pone le sue radici in famiglia, quando tutti i componenti sono da buon esempio, quando le dispense non abbondano di bibite zuccherate, patatine, salumi, dolci confezionati pronti per essere scartati a colazione o a merenda. La quota proteica è fondamentale per la crescita dei bambini e deve derivare principalmente da alimenti con proteine di alto valore biologico: carne bianca, pesce, uova, latte e derivati magri, legumi abbinati a cereali integrali, ricchi di tutti gli amminoacidi essenziali in rapporto equilibrato tra loro.

Per quanto riguarda i grassi, bisogna porre particolare attenzione alla loro qualità, perché è importante assicurare un adeguato apporto di acidi grassi essenziali necessari per lo sviluppo del sistema nervoso, dell’apparato visivo e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari in età adulta: via libera a olio extravergine di oliva come condimento a crudo, a frutta secca durante gli spuntini e a pesce almeno 2-3 volte a settimana. Attenzione a carne rossa, affettati e cibi pronti che nascondono grassi cattivi che saziano, ma non nutrono.

Gli zuccheri, infine, devono essere rappresentati prevalentemente da carboidrati complessi che troviamo nei cereali integrali e da una minore quota di carboidrati semplici, che compongono purtroppo ciò che compare maggiormente sulle tavole poco salutari: dolci confezionati, snack salati e prodotti farinacei raffinati.

Inoltre, l’assunzione di una adeguata quantità di fibra è importante per la prevenzione di diversi disturbi tipici del bambino come gonfiore addominale, coliti, stipsi, ma anche per garantire una più prolungata sazietà che eviterebbe inutili spuntini eccessivamente calorici. Solo fornendo al bambino un’alimentazione varia, associando alimenti di origine vegetale con alimenti di origine animale, è possibile assicurare la copertura dei fabbisogni, in particolare di vitamine e sali minerali ritrovabili nelle cinque porzioni consigliate al giorno tra frutta e verdura, fondamentali per la crescita, per la salute del sistema immunitario e per l’energia necessaria alle attività quotidiane.

Una buona dieta, abbinata a una sana e indispensabile attività fisica regolare, garantisce all’organismo di un bambino in età scolare una crescita equilibrata e un BMI nella norma: curare l’alimentazione in questo periodo della vita è, infatti, fondamentale per evitare che sovrappeso e scorrette abitudini alimentari portino con sé problemi alla salute fisica e psicologica del bambino. E’ bello vedere un bambino educato, ma se è educato anche a livello alimentare, questo lo renderà un adulto sano e felice.

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