Focus gatti: la dermatite allergica da pulci

Avete un gatto un po’ vagabondo che scorrazza volentieri per il giardino o nel cortile di casa?

Anche se la stagione invernale presenta meno rischi, è necessario fare attenzione ai parassiti esterni che possono infiltrarsi nel suo manto peloso. In particolare, un tipo di pulci, le Ctenocephalides felis, che provocano fastidiose dermatiti pruriginose.
Il prurito è il sintomo principale che si può riconoscere: sono sufficienti pochi parassiti per
provocare una crisi devastante e non è detto che per questo motivo l’animale cominci subito a grattarsi; i
gatti infatti manifestano spesso il prurito leccandosi ossessivamente il pelo, fino al punto di strapparlo o di
farlo cadere.

Le pulci inoltre possono diventare vettori del verme solitario, la temuta tenia, che porterebbe
ad ulteriori problematiche intestinali all’animale!

Prevenzione e cure

Per difendere il vostro animale e la vostra casa dall’attacco dei parassiti è necessario soprattutto puntare
sull’igiene ambientale. Quindi, pulire e disinfettare molto bene tappeti e pavimenti (anche i solchi tra le
mattonelle) dove le uova di pulci si insediano per poi spiccare il salto verso il pelo dell’animale una volta
diventate larve, ninfe e adulti. L’aspirapolvere è un buon strumento da utilizzare, ma utilizzare il vapore
a 100 gradi fa piazza pulita degli antipatici aggressori che sul pavimento si nutrono di impercettibili detriti
organici.
Se l’invasione però è già cominciata e il gatto continua a grattarsi o a leccarsi, l’unica cosa che resta
da fare è utilizzare uno dei tanti antiparassitari che si trovano in commercio. I più indicati sono quelli in
formulazione “spot on”, come le fiale che vanno applicate a contatto diretto della pelle tra le scapole del
gatto, zona in cui non può leccarsi, e iniziare così a distribuirsi su tutto il pelo.

Esistono anche formulazioni innovative in compresse masticabili, che hanno attività adulticida e riducono la produzione di uova. Sia le fiale che le compresse hanno solitamente durata di quattro settimane dall’applicazione e ne è altamente consigliato l’uso preventivo contro le re-infestazioni.

Attenzione al fai da te!

Meglio rivolgersi al medico veterinario o al farmacista per un consiglio appropriato poiché ci sono antiparassitari che funzionano benissimo per il cane ma possono risultare estremamente nocivi per il gatto; altri invece, anche se adatti al gatto, devono essere tuttavia usati con cautela negli animali di età inferiore ai due mesi.

 

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