Galenica: quella sconosciuta

L’arte di preparare i medicamenti a partire dalle droghe grezze, da sostanze chimiche e ausiliarie, la galenica, prende il nome dal medico Galeno. Fino al 1930 il lavoro preminente del farmacista era la preparazione dei farmaci. Dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvento dell’industrializzazione, il lavoro di preparatore è divenuto sempre più marginale.

Oggi la preparazione di medicinali in farmacia richiede attrezzatura idonea, buone pratiche e procedure  e formazione continua, che rendono questa attività adeguata alle moderne esigenze della medici: è su questo punto su cui è bene soffermarsi.

L’allestimento di preparati in farmacia è un procedimento che deve seguire regole precise a partire dalle sostanze utilizzate che devono essere di grado farmaceutico, certificate e conformi alla farmacopea ufficiale. Punto cardine è valutare la criticità della preparazione, se è vantaggioso o meno allestirla e scegliere con rigorosa attenzione anche gli eccipienti da utilizzare a seconda del paziente a cui è destinata ed eventuali sue intolleranze.

Il contenitore primario, anch’esso importante,  segue  «le “Norme di Buona Preparazione”, pubblicate nella XII Edizione della F.U.
Nello specifico tali “Norme” prevedono, con riferimento al confezionamento, che il contenitore primario deve essere scelto tra quelli previsti dalla FU, certificato dal fabbricante e idoneo alle caratteristiche della preparazione, garantire la qualità del preparato per tutto il suo periodo di validità, essere pulito prima del suo impiego, consentire un agevole prelievo del medicinale, essere sigillato qualora esigenze tecniche lo rendano consigliabile.

Un ultimo chiarimento riguarda l’etichettatura, secondo cui «le indicazioni da apporre sulle etichette delle preparazioni magistrali e officinali sono disciplinate dall’Art. 37 del “Regolamento per il Servizio Farmaceutico”, R.D. 30 settembre 1938, n. 1706, dalle “Norme di Buona Preparazione”, pagina 1422, § 9, F.U. XII Edizione e dalla Normativa antidoping». In merito a questo ultimo punto l’Ente descrive quali sono gli elementi che l’etichetta deve riportare, suddividendo tra preparati magistrali e officinali.

Questo il lavoro che c’è dietro ad ogni preparato allestito in farmacia, fatto di regole e procedure universali che il Farmacista deve seguire con precisione e parsimonia.
Nulla è lasciato al caso o ancor peggio allestito senza buona pratica e buon senso.

È il caso di dire….
Impara l’arte, galenica, e mettila da parte!

http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_6.jsp?lingua=italiano&area=19&btnCerca=cerca

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