Giornata Mondiale Sclerosi Multipla: cosa sappiamo oggi

Oggi si celebra la giornata mondiale della Sclerosi Multipla: tanti traguardi raggiunti ed altrettante sfide ancora da intraprendere.

In Italia vengono colpiti circa 118.000 individui, con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini. L’esordio tra i 20 e i 40 anni, in piena attività lavorativa e sociale, e l’incidenza in continuo aumento, rendono la Sclerosi Multipla una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, con un notevole impatto economico in termini di perdita di produttività e di spesa sanitaria (in aumento con l’incremento della gravità). Si tratta di una malattia infiammatoria cronico-degenerativa del sistema nervoso centrale, a patogenesi autoimmune, la cui caratterizzazione principale  riguarda la perdita di mielina, una sorta di guaina isolante che protegge i neuroni, in più aree del sistema nervoso: nello specifico nei nervi ottici, nel cervelletto e nel midollo spinale. Ne è strettamente coinvolto il sistema immunitario, che determinerebbe la demielinizzazione neuronale. Le forme più diffuse sono quella a ricadute e remissioni e quella primariamente progressiva, che interessano rispettivamente l’85 e il 15 per cento dei casi. Dunque, una patologia multifattoriale che si manifesta nella plurilarità dei sintomi: difficoltà motorie, disturbi della vista, stanchezza, dolori muscolari, disturbi della sensibilità, del linguaggio, della vescica.

La malattia implica complicazioni fisiche che nell’80 per cento dei casi portano a gravi disabilità.

All’oggi non esiste un test unico ed infallibile di diagnosi, i medici basano la loro refertazione su: sintomi, esame neurologico, analisi strumentali (risonanza magnetica che consente l’individuazione dai primi sintomi) e biologiche. Analogamente per le terapie: nulla di definitivo è stato messo in campo, ma molti trattamenti ed approcci innovativi, hanno migliorato la qualità della vita dei pazienti e ridotto le ricadute, ritardando la progressione dei danni neurologici associati. La diagnosi della malattia presuppone sempre un trattamento farmacologico, è quindi di fondamentale importanza decidere con quale farmaco iniziare le cure; in Italia e in Europa abbiamo trattamenti di prima scelta e di seconda, in base al quadro clinico, al grado di sicurezza ed efficacia associati. Negli anni, si sono creati profili di pazienti che rispondono meglio ad alcune terapie e che risultano più adatti ad alcuni approcci rispetto ad altri. Il futuro apre le porte a nuove sfide, connesse alle recenti scoperte: nuove molecole, nuovi bersagli.

La ricerca scientifica è un libro aperto di possibilità, dobbiamo essere pronti ad accoglierle, con buone dosi di speranza e determinazione.

https://www.fondazioneserono.org/sezione/sclerosi-multipla/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/sclerosi-multipla

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