La verità sull’Ipnosi: falsi miti e reali benefici

L’Ipnosi è un vero fenomeno psicologico per cui è stata dimostrata efficacia clinica nel trattamento di disagi fisici e psicologici e nella promozione del benessere. Percorsi di Ipnosi Clinica e Psicoterapia Ipnotica condotti da medici e psicologici con comprovata formazione ed esperienza possono rappresentare la risposta adeguata a ansia, stress, e disturbi dell’asse intestino-cervello.

L’Ipnosi è, forse, uno dei metodi più incompresi e controversi del trattamento psicologico. I miti e le idee erronee che circondano l’Ipnosi derivano principalmente dall’ipnotismo da palcoscenico.Chi non farebbe l’associazione tra il termine ipnosi e certe esibizioni televisive degli anni ’80 e ’90 in cui la persona fatta cadere in una presunta trance veniva spinta a comportamenti imbarazzanti? Anche oggi, su Youtube e altri social media, vengono diffusi video di sedicenti ipnotisti che mostrano discutibili esempi di trance ipnotica.

La verità è che l’ipnotismo di scena è essenzialmente una performance teatrale e non ha nulla in comune con l’Ipnosi Clinica e con la Psicoterapia Ipnotica.

La trance ipnotica è un vero fenomeno psicologico per cui è stata dimostrata efficacia clinica nel trattamento di diversi disturbi fisiologici e psicologici e nella promozione della salute. Uno studio pubblicato a Novembre del 2018 su The Lancet Gastroenterology & Hepathology, condotto nei Paesi Bassi grazie alla collaborazione tra 11 centri, ha messo in evidenza che l’Ipnosi Clinica ha un impatto significativo sul miglioramento dei sintomi in pazienti con IBS – Sindrome dell’Intestino Irritabile. Frequenti sono le applicazioni dell’Ipnosi Clinica al trattamento di malattie dermatologiche e del dolore cronico e, in generale, a tutte quelle condizioni che sono associabili al protrarsi di lunghi periodi di stress e alla difficoltà di gestire in maniera efficace la pressione psicologica. Percorsi di Psicoterapia Ipnotica sono particolarmente indicati per una vasta gamma di disturbi di natura psicologica, tra cui ansia, depressione e disagi legati alla sfera relazionale. L’Ipnosi rappresenta quindi un valido approccio per molte patologie che invalidano la quotidianità e compromettono la qualità di vita delle persone.  É quindi utile, come professionisti della salute, essere informati su questa pratica clinica che, in quanto tale, deve essere utilizzata solo da professionisti sanitari (medici o psicologi) opportunamente specializzati all’interno di percorsi formativi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione. 

Ecco quindi alcuni fondamentali “vero” e “falso” sull’ipnosi:

1. “Le persone in stato di trance ipnotica non hanno il controllo delle proprie azioni”. Falso! Le persone in stato di trance ipnotica hanno un controllo totale delle proprie azioni e per certi versi maggiore che in altre situazioni. Soprattutto, le persone sotto ipnosi non farebbero mai nulla che riterrebbero normalmente discutibile o contrario ai propri valori e convinzioni.

2. “L’ipnosi non è altro che un tipo di rilassamento”. Falso! L’obiettivo dell’ipnosi non è il rilassamento o la distensione muscolare. È pur vero che nello stato di trance ipnotica si verifica un rallentamento delle funzioni fisiologiche (per esempio, respirazione e ritmo cardiaco) determina una sensazione di distensione generale, dal punto di vista fisico e mentale, contribuendo a ridurre efficacemente stress e malessere e ad aumentare la sensazione di benessere.

3.  “L’ipnosi è un particolare stato di concentrazione”. Vero! L’ipnosi è uno stato di concentrazione altamente focalizzata. Durante un induzione ipnotica, il terapeuta attiva un processo di aumento della concentrazione e focalizzazione su un’idea, un’immagine, un’esperienza; il focus dell’attenzione viene spesso suggerito dal paziente stesso durante il colloquio clinico che precede l’indizione e ripreso in maniera possibilmente metaforica dal terapeuta. Lo stato di  trance ipnotica è anche caratterizzato da un aumento della suggestionabilità: sembra che molte persone siano molto più aperte ai suggerimenti utili al raggiungimento dei propri obiettivi di quanto non lo siano in condizioni di attenzione non focalizzata. In ogni caso, è importante precisare che le persone possono essere altrettanto critiche verso i suggerimenti ricevuti in ipnosi come verso quelli che arrivano fuori dallo stato ipnotico.

3. “Non tutte le persone sono ipnotizzabili”. Vero e Falso! Benché alcune persone abbiano una certa facilità a entrare in uno stato di attenzione focalizzata e concentrazione (definibile “ipnotizzabilità”), l’elemento essenziale per entrare in uno stato di trance è la volontà a farlo e quindi la collaborazione con il terapeuta che guida il processo di induzione della trance.

4. “L’ipnosi permette di tornare a vite passate”. Falso! Non c’è nessuna evidenza scientifica che sostenga questa affermazione. Il tema delle vite precedenti fa riferimento a un ambito spirituale/religioso e quindi distinto da pratiche cliniche basate sull’evidenza. 

È importante anche essere molto cauti davanti alla proposta di utilizzare l’ipnosi per tornare a episodi particolarmente stressanti della propria infanzia. La memoria non è un fenomeno totalmente oggettivo e la mente non è un computer in cui vengono immagazzinati documenti nella loro versione originale. Tutto ciò che noi ricordiamo è frutto di una combinazione di realtà e soggettività; di conseguenza, non vanno presi alla lettera i ricordi che potrebbero emergere e va inteso che l’ipnosi non può portare alla luce ciò che è accaduto davvero nel passato di una persona.

5. È sufficiente una singola seduta di ipnosi per avere risultati duraturi”. Falso! Proprio perché l’ipnosi non ha nulla a che vedere con pratiche “magiche” di alcun tipo, il processo terapeutico richiede tempi, modi e crismi di qualunque altra modalità di intervento psicologico e di psicoterapia breve.

Milton H. Erickson, un medico americano vissuto nella prima parte del 1900, è stato il principale ideatore e promulgatore dell’ipnosi – e dell’applicazione dell’Ipnosi alla pratica clinica – nella sua versione più moderna e contemporanea. La Psicoterapia Ericksoniana è una tipologia di intervento basata su questi presupposti:

  • ciascuno di noi è unico e quindi l’intervento sarà “cucito su misura” in base alle specifiche esperienze, caratteristiche e aspettative della persona;
  • l’inconscio di ciascun individuo è pieno di risorse per risolvere i problemi del vivere quotidiano. 

Questa idea dell’auto-organizzazione, auto-guarigione e capacità dell’essere umano di auto-organizzarsi e adattarsi continuamente ritrovando sempre un nuovo equilibrio è stata sostenuta dai filosofi Maturana e Varela a partire degli anni ’80.  Partendo da questi assunti, ciascun individuo è in grado di auto-guarirsi e auto-correggersi, se riesce a utilizzare pienamente le proprie risorse. Obiettivo della Psicoterapia Ipnotica è proprio quelle di fare emergere quelle risorse necessarie a sostenere l’adattamento e il cambiamento in senso evolutivo. Attraverso la Psicoterapia Ipnotica le persone riescono a orientare la propria attenzione verso nuovi modi di vedere le cose o di pensarvi, acquisendo maggiore fiducia nelle proprie capacità di affrontare le sfide, risolvere i problemi e prendere decisioni.

L’Ipnosi Clinica e la Psicoterapia Ipnotica rappresentano quindi una strada percorribile e che porta a risultati concreti per il trattamento di un’ampia gamma di disturbi fisici e psicologici, purché chi accompagna lungo questo percorso sia un medico o uno psicologo con comprovata formazione ed esperienza.

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