LAVARE LE MANI CI SALVERÀ DAL CORONAVIRUS? #HandHygieneDay ai tempi del Covid-19

Usiamo le mani per fare tantissime cose: le usiamo per lavorare, applaudire, cucinare, salutare, dare conforto e anche comunicare (a questo proposito, a quanto pare, noi italiani siamo parecchio bravi). Ciò che però a volte tralasciamo è che usiamo anche le mani per raccogliere, accumulare e trasmettere una infinita varietà di agenti patogeni. A tal proposito, da numerosi anni, si celebra in tutto il mondo il 5 maggio di ogni anno la Giornata dell’igiene delle mani.

Quest’anno, a causa dell’epidemia di covid-19 in corso, questa giornata assume un ruolo e un significato ancor più importante. Ma non è stato sempre così: fino alla prima metà del XIX secolo, nessuno aveva mai messo in discussione l’abitudine dei medici di passare da autopsie ad interventi chirurgici senza alcuna igienizzazione delle mani (pratica oltretutto considerata poco “virile”). Da quando il medico ungherese Semmelweis ebbe la giusta intuizione e riuscì a ridurre le mortalità per febbre puerperale nel reparto maternità circa del 90%, il lavaggio delle mani ha acquistato una centralità nella pratica medica e nel costume sociale che oggi diamo quasi per scontato.

Il lavaggio infatti, se operato con le giuste modalità, riesce da solo ad abbattere in maniera drastica la presenza dalle mani di batteri e virus, coronavirus compreso. Ridurre la presenza di virus ha due fondamentali implicazioni: 

  • assicura che, se le mani dovessero venire in contatto con mucose (bocca, occhi) o microlesioni, non avvenga alcun ingresso di patogeni;
  • permette di ridurre al minimo la possibilità di contaminare persone o oggetti.

L’Organizzazione mondiale della sanità e il Ministero della Salute raccomandano di lavare le mani frequentemente o con acqua e sapone (specialmente nel caso siano visibilmente sporche) oppure con una soluzione alcolica avendo cura di compiere una precisa serie di movimenti in grado di assicurare la pulizia di tutta l’area e di far durare il lavaggio non meno di un minuto

A proposito delle soluzioni disinfettanti è sempre meglio preferire quelle prodotte o vendute in farmacia poiché contengono un preciso grado di alcol che si attesta tra il 60% e il 70%. Tale diluizione è necessaria perché l’alcol necessita almeno di un minuto per eliminare batteri e virus e l’alcol puro, non diluito quindi, evapora molto prima che il minuto sia trascorso!

E per i più piccoli che sono sempre un po’ più restii, Marta Trecco, direttrice del Villaggio SOS di Vicenza, consiglia di farsi aiutare dalla celebre canzoncina “tanti auguri a te” sia per rendere il lavaggio un momento di gioco sia per determinare il tempo necessario ad un efficace lavaggio.

Laviamoci quindi le mani e ricordiamoci che questa è una delle più efficaci armi che abbiamo per combattere tutti i tipi di infezioni, non solo quelle legate al coronavirus.

 

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/44102/9789241597906_eng.pdf;jsessionid=9FAABC5EE1E63F7ABC26DF1407ED6645?sequence=1

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/Poster-Come%20lavare%20le%20mani_A21.pdf

 

Contenuto validato e pubblico
Loggati per condividere questo contenuto