Mantenersi in movimento, utile fin dalla nascita

Il ruolo prioritario dell’attività fisica nei confronti del benessere e della salute dell’organismo è stato ulteriormente confermato durante l’anno e mezzo di pandemia e limitazioni di movimento che ci stiamo lasciando alle spalle.
Aver mantenuto l’organismo in esercizio ha infatti permesso di controllare il fisiologico aumento di peso corporeo causato dalla sedentarietà forzata e ha così permesso la limitazione del peggioramento o dell’insorgenza di patologie cardiocircolatorie.
Fare ogni giorno movimento ha permesso anche di abbattere le tensioni psicologiche accumulate, l’agitazione e la conflittualità famigliare, aumentando invece le energie, lo stato di benessere, la qualità del sonno, l’autostima e la fiducia nel futuro.
L’Istituto Superiore di Sanità, sulla scorta delle indicazioni giunte dall’OMS, ha diramato linee guida che suddividono l’attività fisica da svolgere giornalmente a seconda delle fasce d’età.
Gli operatori sanitari e sociosanitari devono avere un ruolo primario nel rafforzare questo messaggio e veicolarlo verso le famiglie, specialmente nel difficile periodo storico che stiamo attraversando.
Ecco per ogni fascia d’età le diverse indicazioni riguardanti la modalità e la durata dell’attività fisica consigliata:

Bambini sotto i 5 anni: i neonati sotto l’anno di vita devono giocare a terra più volte al giorno, senza un limite di tempo prestabilito; sopra l’anno di vita invece devono trascorrere almeno 180 minuti al giorno (non necessariamente consecutivi) in movimento.

Bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni: almeno 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a intensa, includendo esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo scheletrico per almeno 3 volte a settimana.

Adulti dai 18 ai 64 anni: almeno 150 minuti di attività aerobica a settimana o 75 minuti di attività aerobica intensa in sessioni di almeno 10 minuti consecutivi. Si aggiungano esercizi per il rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte a settimana.

Adulti sopra i 65 anni: stesse indicazioni fornite per gli adulti (18-64 anni) con l’aggiunta di attività volte a migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute.

Fonte: Epicentro ISS

Contenuto validato e pubblico
Loggati per condividere questo contenuto