Meno sole, è ora di esfoliare!

In questo periodo dell’anno è ottimale aggiungere alla nostra skincare routine prodotti esfolianti per ottenere una pelle più luminosa, per trattare macchie cutanee ed esiti cicatriziali post acne.

L’esfoliazione della pelle è un meccanismo di detergenza che permette di allontanare le cellule morte più superficiali, i corneociti, dall’epidermide.

L’esfoliazione può essere di due tipologie:

Esfoliazione fisica o meccanica in cui la rimozione delle cellule morte superficiali avviene mediante frizione dello strato corneo, ovvero si esegue una microabrasione superficiale. Le sostanze presenti nei cosiddetti “scrub” possono essere, per esempio, sfere di jojoba, polvere di nocciolo di albicocca, microsfere di perla, polvere di mandorle …

La medesima azione meccanica di sfregamento si ottiene anche con l’utilizzo dei panni in microfibra e delle spazzole per il viso il cui uso si è molto diffuso negli ultimi anni. L’effetto di questa micro abrasione è immediato, notiamo da subito un miglioramento dell’incarnato per stimolazione microcircolatoria del volto, ma bisogna fare attenzione anche a questo tipo di esfoliazione che non è per nulla indicato in tutti quei casi in cui la pelle non risulti perfettamente integra o si presenti infiammata (acne, pelle molto sensibile, rosacea).

Esfoliazione chimica ed enzimatica in cui vengono utilizzate sostanze chimiche acide o enzimi (es. bromelina) in grado di svolgere un’azione cheratolitica, cioè esse vanno a rompere la catena proteica della cheratina dei corneodesmosomi che sono quei legami che tengono uniti tra loro i corneociti. Attraverso quest’azione proteolitica otteniamo un’accelerazione del turnover cellulare, (che generalmente dura 28 giorni e tende ad aumentare con l’avanzare dell’età), e contemporaneamente stimola lo strato più interno dell’epidermide alla produzione di nuove cellule. In questo modo assistiamo a un miglioramento della texture cutanea.

Il fatto di eliminare le “cellule morte” in superficie è utile per l’assorbimento di altri principi attivi da applicare successivamente (idratanti, depigmentanti…), quindi questi prodotti svolgono anche il ruolo di penetration enhancer .

La lista delle sostanze che fanno parte degli esfolianti chimici è molto lunga, perciò vedremo solo quelli che possiamo ritrovare a basse concentrazioni nei prodotti cosmetici da usare a casa.

Per quanto riguarda la scelta del tipo di esfoliante chiediamo sempre un consiglio al dermatologo o al farmacista che saprà indicarci il più adatto al nostro tipo di pelle o di inestetismo da trattare.

Possiamo suddividerli in tre categorie in base alla loro struttura chimica:

  • AHA (alfa-idrossiacidi) come acido lattico, glicolico, mandelico
  • BHA (beta-idrossiacidi) come l’acido salicilico
  • PHA (poli-idrossiacidi) come l’acido lattobionico e gluconolattone.

Gli AHA sono esfolianti a rapida azione e sono solubili in acqua.

L’acido glicolico che è l’AHA con la struttura più piccola, riesce a penetrare più in profondità, a stimolare la sintesi di collagene. È indicato, in particolare, alle pelli danneggiate dall’esposizione solare e a depigmentare le macchie cutanee.

L’acido lattico è più delicato del precedente, viene usato per migliorare l’aspetto e l’idratazione delle pelli sensibili.

L’acido mandelico ha come target sempre le pelli sensibili e non è fotosensibilizzante.

I BHA, essendo delle molecole liposolubili, hanno un’azione purificante in quanto riescono a penetrare e sciogliere il contenuto dei pori della pelle.

L’acido salicilico ha un’azione antinfiammatoria e antibatterica, infatti penetra bene nelle lesioni acneiche svolgendo un’azione batteriostatica e lenitiva.

Questo BHA esplica ovviamente anche l’azione cheratolitica e rimuove l’eccesso di sebo essendo una molecola lipofila. Questo acido è presente nei prodotti esfolianti dedicati a pelli miste/grasse, acneiche, ma viene usato anche per ridurre le iperpigmentazioni post-infiammatorie. Bisogna evitarne l’applicazione qualora vi sia una ipersensibilità o allergia ai salicilati.

I PHA (poli-idrossiacidi) sono molecole più grandi e di conseguenza penetrano meno in profondità nella cute, sono indicati per le pelli sensibili.

L’acido lattobionico viene usato come esfoliante per l’invecchiamento cutaneo.

Il gluconolattone è un esfoliante con spiccate proprietà idratanti ed è molto più delicato rispetto agli alfa-idrossiacidi.

Queste sostanze utili a donare luminosità al volto, levigare, migliorare la texture cutanea, idratare e depigmentare devono essere usate seguendo alcune accortezze:

– evitare l’esposizione ai raggi solari o l’uso di lampade abbronzanti e applicare sempre un filtro solare durante il giorno per evitare fotosensibilizzazioni;

-evitare l’uso concomitante con prodotti contenenti sostanze che agiscono anch’esse sul turnover cellulare (retinolo, vitamina c), perché si potrebbero verificare arrossamenti, eccessiva desquamazione o sensibilizzazione della cute.

 

 

 

 

 

 

 

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