OCSE GUARDA AL FUTURO: il team dei professionisti sanitari funziona

L’organizzazione internazionale stila un nuovo report viste le problematiche legate all’assistenza territoriali durante il Covid; la proposta per il futuro dell’assistenza sanitaria sembra dirigersi verso nuovi modelli di assistenza che coinvolgano tutte le professioni sanitarie.

Dal rapporto dell’Ocse risulta come i team multiprofessionali composti da medici, infermieri, farmacisti e operatori sanitari della comunità possano fare la differenza sul territorio ed essere veramente di supporto in caso di emergenze come quella del Coronavirus.

Si legge nel report, dal titolo Realising the Potential of Primary Health Care, che “il futuro dell’assistenza sanitaria di base riguarderà nuovi modelli di assistenza diversi dal medico singolo che lavora isolato rispetto ad una rete di servizi”. Proprio per questo motivo, sembra necessario creare nuovi modelli di assistenza sul territorio, che siano supportati dalla tecnologia digitale in modo da coordinare tutte le cure e mettere in rete i vari professionisti sanitari.

Attraverso un’analisi dei dati riferiti a 30 Paesi l’Organizzazione internazionale ha riscontrato che nel 2016 ci sono stati talmente tanti ricoveri inappropriati per diabete, asma, bpco, patologie cardiovascolari e ipertensione da costare complessivamente 21,1 miliardi di dollari; con il team di professionisti che lavorano in sinergia si potranno evitare anche questi ricoveri inutili, dando un risparmio effettivo per la spesa sanitaria pubblica.

La pandemia Covid-19 ha accelerato in tantissimi casi l’implementazione di innovazioni tecnologiche nel campo della sanità primaria; ad esempio ha stimolato l’espansione del ruolo di infermieri e farmacisti a fianco di soluzioni digitali che monitorano lo stato di salute del paziente e facilitano l’accesso alle cure. La proposta che viene dall’Ocse è, dunque, quella di potenziare il ruolo proprio di queste figure sanitarie, in modo da non avere i medici di medicina generale isolati e mantenendo la qualità dell’assistenza sanitaria per tutti i pazienti.

E’ necessario che i nuovi investimenti in questo campo siano rivolti ad incoraggiare questi professionisti sanitari a lavorare in team e a concentrarsi sulla prevenzione e la continuità delle cure, soprattutto per quei pazienti che hanno malattie croniche.

https://www.oecd-ilibrary.org/docserver/a92adee4-en.pdf?expires=1592404209&id=id&accname=guest&checksum=B1EE808F5E4B036ABFAECB5E8F75DA35

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=86198

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