PERCHE’ LA ZANZARA SCEGLIE PROPRIO ME?

Settembre, mese dal sapore di colazioni più fredde e cene più buie, mese di stivali e dei primi ombrelli. Ci siamo, è quasi arrivato anche il momento di deporre le armi contro le malefiche zanzare.

Il clima più fresco le rende più lente e meno aggressive, tanto da poterle quasi acchiappare al volo a mani nude. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia: la zanzara tigre è ancora tra noi e resterà a farci compagnia fino ai primi freddi.

La zanzara tigre, Aedes albopictus, con il suo aspetto caratteristico nero a bande trasversali bianche, negli ultimi decenni si è diffusa a macchia d’olio a causa del trasporto accidentale delle sue uova attraverso il commercio di prodotti, quali pneumatici usati e piante ornamentali. Ciò che le permette di diffondersi così facilmente,  consiste nella sua capacità di deporre uova resistenti a siccità e a freddo e nel compiere il ciclo di sviluppo larvale anche in contenitori con poca acqua.

In ambienti urbani, le femmine depongono le uova in prossimità di stagni, tombini o piccoli corsi d’acqua. Durante la stagione estiva, lo sviluppo avviene in pochi giorni: subito dopo lo sfarfallamento, nei pressi del focolaio di sviluppo, si formano sciami di zanzare, all’interno dei quali avvengono gli accoppiamenti. All’inizio le zanzare si nutrono degli zuccheri prodotti dalle piante, ma dopo qualche giorno necessitano di un “pasto di sangue” per poter maturare le proprie uova.

Ed ecco che entriamo in gioco noi: quali sono i fattori che predispongono maggiormente alle punture?

  • Calore: le zanzare amano il caldo e sono costantemente alla ricerca di fonti di calore. Chi ha temperatura corporea più alta e chi beve molto alcool, fattore che aumenta il calore corporeo, sarà un pasto succulento per le zanzare.
  • Odore della pelle: le zanzare amano l’acido lattico, sostanza prodotta dopo intensa attività sportiva, ormoni steroidei, acido urico e ammoniaca.
  • Anidride carbonica: più espiriamo e più diventiamo attraenti, poiché emettiamo anidride carbonica da naso e bocca. Ecco perché durante la notte spesso sentiamo le zanzare ronzare attorno alle nostre orecchie. Le persone in sovrappeso, con un respiro più frequente e affannoso, risultano perciò prede predilette per le zanzare.
  • Colore nero: attira maggiormente gli insetti! Via libera ad abiti bianchi e larghi, a prova di puntura.

Sfatiamo perciò il falso mito romantico che ad attrarre le zanzare sono le persone con il sangue dolce: la predisposizione ad essere vittima di punture e prurito è frutto di una pluralità di fattori, che nulla ci dicono in merito al sapore del nostro sangue.

 

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