Pronti, partenza, via: è iniziata la stagione vaccinale antiinfluenzale.

Si è appena conclusa la “Settimana per la consapevolezza dell’influenza” (Flu Awareness Week, 21-25 ottobre). Promossa dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la settimana si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione anti-influenzale e anticipa l’inizio della campagna di vaccinazione stagionale 2019-2020.

Dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, infatti, chiunque può acquistare il vaccino antinfluenzale in farmacia e/o vaccinarsi presso il proprio medico curante o il proprio pediatra. La vaccinazione antinfluenzale è offerta gratuitamente a:

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. medici e personale sanitario di assistenza
  7. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
  9. personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
  10. donatori di sangue

Come ogni anno, la composizione del vaccino antinfluenzale è aggiornata dall’OMS sulla base delle informazioni epidemiologiche e virologiche raccolte da una rete Globale attiva tutto l’anno. Per un maggiore approfondimento sui ceppi influenzali e sui vaccini disponibili ci si riferisca ai link:

La protezione del vaccino ha inizio circa due settimane dopo la sua somministrazione e permane per un periodo di sei/otto mesi, per poi decrescere.

Si ricorda che i vaccini autorizzati sono raccomandati per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino. In tal contesto, si sottolinea che nessuno dei vaccini autorizzati al commercio in Italia contiene Latex e pertanto può essere utilizzato da soggetti allergici al lattice in tutta sicurezza.

Dai 4 ai 50 milioni di cittadini Europei si ammalano di influenza ogni anno. Sebbene nella maggioranza dei casi l’influenza si manifesta con febbre, malessere/spossatezza, mal di testadolori muscolari e almeno un sintomo respiratorio (tosse; mal di gola; respiro affannoso), per pazienti a rischio può portare a pesanti complicanze (ad es. polmonite) che possono metterne a rischio la vita.

L’influenza e la polmonite sono annoverate tra le prime 10 cause di morte in Italia. Per questo motivo è importante che la vaccinazione venga effettuata dalla maggior parte delle persone a rischio. In accordo con le linee guida internazionali, il Ministero della Salute si pone l’obbiettivo di raggiungere una copertura vaccinale contro l’influenza stagionale di almeno il 75% (il 95% come obiettivo ottimale) degli over 65enni e dei gruppi ritenuti a rischio.

Si ricorda che l’influenza è causata da un virus. Pertanto, salvo il caso in cui siano stati prescritti dal medico curante, si sconsiglia di assumere antibiotici, in quanto questi farmaci sono stati sviluppati per combattere infezioni batteriche e quindi sono inefficaci contro i virus.

Piuttosto, per limitare la diffusione dell’influenza, è importante seguire corrette norme igieniche (ad es. lavarsi le mani).

 

Fonti: https://www.epicentro.iss.it/influenza/stagione-influenzale-2019-20

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