SOS PUNTURE D’INSETTI

Cosa succede quando ci punge un insetto?

Diversi insetti (in particolare ape, vespa e calabrone) pungendo la nostra pelle, iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e prurito. Questa reazione è assolutamente normale se localizzata nella sede della puntura e se è limitata nell’estensione, nella gravità e nella durata, come succede nella stragrande maggioranza dei casi.

E quando la reazione può essere considerata patologica?

Si parla di allergia al veleno degli insetti quando la reazione locale è eccessiva: troppo estesa (più di 10 centimetri), grave e duratura. In qualche caso viene interessata gran parte di un arto. Il rigonfiamento raggiunge un picco massimo entro le 48 ore e può durare fino a 7-10 giorni. In altri casi la reazione allergica può causare orticaria generalizzata oppure rigonfiamenti (angioedema) di labbra, palpebre, arti . Se il rigonfiamento interessa la gola si può avere una difficoltà respiratoria anche grave, il cosiddetto edema della glottide. In alcuni casi ci possono essere reazioni a carico dell’apparato cardiocircolatorio con possibile grave calo della pressione: in questo caso si parla di shock anafilattico. I primi segni dell’insorgere di una reazione anafilattica grave sono raucedine, difficoltà a parlare, tosse insistente, soffocamento, gola serrata.

Cosa bisogna fare quando si viene punti da una vespa, da un’ape o da un calabrone?

Rimuovere immediatamente (entro 20 secondi) il pungiglione, se è visibile, con un movimento secco e rapido, usando le unghie o pinzette e non strofinare con le dita per evitare di spremere il sacco velenifero, poi lavare con acqua fredda e applicare del ghiaccio. È utile anche identificare, se possibile, l’insetto responsabile.
Per ridurre il gonfiore si può applicare una crema cortisonica e somministrare un antistaminico se punture multiple e forte prurito. In caso di sintomi a carico dell’apparato respiratorio (difficoltà a respirare) o circolatorio (calo della pressione) praticare immediatamente i farmaci di emergenza, in particolare la adrenalina autoiniettabile, che è fornita gratuitamente dal sistema sanitario. In questi casi, è opportuno rivolgersi comunque tempestivamente al pronto soccorso più vicino.

 

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