Toccasana di stagione

Le ultime ricerche ce lo confermano: stagionalità è sinonimo di genuinità. Un cibo della terra consumato nel periodo migliore della sua crescita, secondo i ritmi naturali, contiene la concentrazione massima di fitochimici naturali utili per la nostra salute, mantiene intatta la quantità di fibra, preserva le sue caratteristiche organolettiche come sapore, profumo e colore anche grazie al mancato utilizzo di fertilizzanti e conservanti tipicamente usati per la maturazione e la conservazione delle primizie. La natura è così generosa da fornire tutto ciò che il nostro corpo necessita a seconda dei diversi periodi dell’anno e, in inverno, ci serviamo di cibi che forniscano energia per lungo tempo, alimenti che si possano gustare caldi, prodotti ricchi di vitamina C, polifenoli, selenio e composti solforati che rafforzino il nostro sistema immunitario per affrontare batteri e virus.

La frutta di stagione, per esempio, è ricca di polifenoli, vitamine, fibre e composti fitochimici ad azione preventiva. I frutti invernali si prestano anche facilmente alla cottura, in modo tale da trasformali in buoni dessert caldi, apprezzati anche dai più piccoli. Tra questi, indubbiamente ci sono molte varietà di mele (da consumare preferibilmente con la buccia) ottime controllori del colesterolo, ricche di acqua, fibre, potassio, carotenoidi e quercetina, potente antiossidante e detossificante. Non possono mancare, inoltre, agrumi di stagione come arance, mandarini e limoni ricchi di vitamine e flavonoidi antiossidanti e fluidificanti sul sistema cardiocircolatorio. Ricchissimo di vitamina C, potassio e fibre è il kiwi, che deve presentare una buccia lanuginosa per avere un buon sapore e ottime proprietà nutritive e che si consiglia di utilizzare tutte le mattine durante la colazione come schermo naturale da microrganismi patogeni aerei, ma anche per aiutare il nostro intestino a scaricarsi regolarmente, il che aiuta il naturale processo di depurazione.

Non dimentichiamo la frutta secca (noci, mandorle, nocciole, anacardi), mix di energia e salute grazie al prezioso contenuto di omega 3 e 6, ferro, tannini, antiossidanti, vitamina A, magnesio, ferro e fibre. Il consiglio è di non superare i 30 g al giorno, da consumare preferibilmente durante la colazione o come spuntino.

Per quanto riguarda, gli ortaggi invernali sono tipici quelli della famiglia delle Brassicaceae o Crucifere: broccolo, cavolfiore, verza, cavolo nero, cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles. Sono tutti accomunati dall’inconfondibile odore pungente causato dai numerosi composti solforati che li compongono e hanno numerose proprietà benefiche sul nostro organismo: dall’azione antitumorale, all’attività protettiva per l’equilibrio ormonale femminile, fino alla prevenzione del rischio cardiovascolare e osteoporotico. Consumiamo anche ortaggi dalla tipica colorazione rossa-violacea, caratteristica della presenza di antocianine, preziosissime molecole antiossidanti e protettive dei nostri vasi sanguigni, utili in questo periodo per difendere i nostri capillari dalle rotture tipiche del freddo: via libera, dunque, a barbabietola, cavolo rosso, radicchio e patata viola. Non dimentichiamo, infine, la zucca, regina incontrastata della cucina autunnale, povera di calorie, ma ricchissima di fibra, sostanze antiossidanti, betacarotene, vitamine del gruppo B e grassi buoni custoditi all’interno dei suoi preziosi semi, da tostare e sgranocchiare a colazione o come spuntino.

Impariamo a gustare ciò che la natura ci propone, stagione dopo stagione, perché ciò che ci serve è tutto lì, in quei prodotti della terra che le nostre tradizioni culinarie ci hanno tramandato, soprattutto durante il periodo delle feste. Un augurio per un sereno Natale in salute a tutti noi!

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