TORNATI DALLE VACANZE: CONTROLLATO IL BAGAGLIO DI COLESTEROLO?

Se il periodo delle vacanze si dimentica appena varcata la porta di casa, non con altrettanta velocità il nostro corpo cancella gli eccessi che alcuni di noi si sono concessi in queste settimane e allora meglio controllare alcuni parametri indicatori del nostro stato di benessere come il livello di colesterolo.

Ricordiamo che, per quanto concerne il colesterolo totale, il valore desiderabile è inferiore a 200mg/dl, mentre si considera alto al di sopra dei 240mg/dl.

Cosa fare quando si scopre di avere il colesterolo alto? Bisogna, in primis, informare il proprio medico curante, che prescriverà una terapia ad hoc.

Se invece il livello di colesterolo totale risulta moderatamente alto, si può cercare di correre ai ripari in vari modi:

_ praticare abitualmente una moderata attività fisica

_ migliorare la nostra alimentazione (che incide per un 30% sulla quantità di colesterolo totale), favorendo i grassi vegetali in particolare l’olio d’oliva e limitare il consumo di grassi animali.

_ evitare fumo e alcol

_controllare il proprio peso e in caso di sovrappeso ricorrere all’aiuto del dietologo

Se un miglioramento sia delle nostre abitudini alimentari che di stile di vita non risultasse sufficiente, allora si può ricorrere alla fitoterapia (integratori a base di riso rosso fermentato, berberina, fitosteroli…).

Il nostro farmacista o il medico sapranno indicarci l’integratore che più è indicato per le nostre peculiari caratteristiche di salute.

Sicuramente, il fitoterapico più efficace nella riduzione del colesterolo LDL, anche definito “cattivo”, per il quale vale il concetto “the lower the better”, è rappresentato dal riso rosso fermentato, in quanto esso contiene la monacolina k, una molecola che agisce bloccando un enzima della via biosintetica del colesterolo.

La monacolina k ha lo stesso meccanismo d’azione delle statine, avendo la medesima struttura della lovastatina.

Questo fitocomplesso, però, può risultare efficace a dosi inferiori per la presenza di altre monacoline che portano a un effetto sinergico, da qui deriva una minor incidenza di effetti collaterali che sono i medesimi delle statine (es. dolori muscolari..).

Questi integratori sono dunque da evitare in soggetti che si sono già dimostrati intolleranti alle statine, in quelle persone che avvertono dolori muscolari, in coloro che soffrono di epatopatie o che assumono altri farmaci ipocolesterolemizzanti.

Nonostante gli effetti collaterali, questi particolari integratori a base di riso rosso fermentato (RYR), che sono da considerarsi a metà tra un integratore e un farmaco, restano comunque i più utilizzati per la loro efficacia.

In merito alla sicurezza di questi composti si è espressa anche l’EFSA: “Non è possibile individuare un dosaggio giornaliero di monacolina k da riso rosso fermentato scevro da problemi per la salute pubblica e in particolare per i sottogruppi di soggetti più vulnerabili”.

In conclusione, è auspicabile chiedere consiglio a un medico o al farmacista prima di iniziare ad assumere un integratore a base di monacolina k.

La professionalità di queste figure permetterà al paziente che vuole “migliorare” il proprio colesterolo di scegliere il prodotto più adatto.

 

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