Tutto quello che c’è da sapere prima di esporre i bambini al sole

L’esposizione della pelle al sole va fatta con attenzione, a volte le creme solari non bastano, quindi bisogna adottare anche altri accorgimenti che spesso aiutano a prevenire una serie di patologie riscontrabili in età adulta.

Bisogna imparare a non rinunciare ai raggi solari, sicuramente dopo l’inverno e la chiusura in casa dei lunghi lockdown, tuttavia è importante capire come esporsi al sole in sicurezza. Il nostro corpo, ed in particolar modo il corpo dei più piccoli, reclama la necessità di riscaldarsi al sole della primavera e dell’estate, poiché i raggi solari stimolano la pelle a produrre la Vitamina D, la vitamina antirachitica, indispensabile perché il calcio che introduciamo con gli alimenti venga depositato nelle ossa e le renda più forti.

Il sole preso in eccesso però, può essere dannoso per la pelle. Esistono , infatti, due tipi di danni sulla pelle dei bambini: quelli acuti, come le frequenti ustioni solari delle prime esposizioni senza  crema solare e poi esiste anche un danno cronico che provoca un precoce invecchiamento della pelle ma, peggio ancora, un aumento del rischio di insorgenza di tumori cutanei.

A causa del buco dell’ozono, il rischio proprio di tumori cutanei è vertiginosamente aumentato negli ultimi anni e si calcola che il 50% del fabbisogno solare di una vita viene accumulato già nei primi 18 anni. Quindi, da qui, è fondamentale il tema della prevenzione e della protezione al sole, non solo con creme solari ma anche adeguando uno stile di vita che rispetti la pelle delicata dei bambini.

Quali sono le buone regole per una corretta esposizione al sole dei bambini?

Se si portano i bambini all’aperto bisogna pensare a proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole  utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi e crema solare. Sicuramente una protezione ancora più efficace la si ottiene lasciando i bambini all’ombra, soprattutto durante le ore 11. 00 – 18.00, poiché i danni causati dai raggi solari sono particolarmente pericolosi per i lattanti e i bambini piccoli.

Consigli per un’Esposizione Sicura

Neonati 0-6 mesi

“Posso portare mio figlio al mare se è appena nato?” Questa è una delle domande più frequenti che le mamme si fanno, soprattutto se il bambino nasce durante la tarda primavera/estate. Posto che la pelle dei bambini dai 0 ai 6 mesi è estremamente delicata e vulnerabile, si consiglia di evitare l’esposizione diretta durante l’orario 11-18. E’ importante sostare all’ombra, preferibilmente non sotto l’ombrellone, dove spesso l’aria si surriscalda e il riverbero solare è forte, ma di stare all’ombra di un albero o sedere al bar dove è possibile avere una zona con ricircolo d’aria e fresca. Il bambino, negli orari indicati, sarà ben felice di fare il bagnetto nel mare o in una piscina a lui dedicata con acqua a temperatura ambiente, potendolo proteggere con un cappellino, una maglietta e gli occhiali da sole adatti ai suoi primi mesi. L’ombra dell’ombrellone, da sola, non è sufficiente, quindi, per garantire la protezione necessaria.

Bambini 6-36 mesi

L’attenzione ad una corretta esposizione solare deve essere alta fino ai 3 anni d’età: il prodotto solare specifico per bambini deve essere messo più volte durante il giorno. Ad oggi, risultano in commercio vari prodotti tra cui i classici solari che vanno applicati dopo il bagno e quelli, invece, di ultima generazione definiti water resistant: “Un prodotto solare può definirsi resistente all’acqua se dopo due cicli di immersione da 20 minuti mantiene un valore di protezione superiore al 50% di quello iniziale. Questo significa, ad esempio, che se ho applicato una protezione con SPF 30 e ho fatto due bagni brevi, la crema dovrebbe avere ancora un fattore protettivo maggiore ad un SPF 15.”Anche se un prodotto è classificato come resistente all’acqua non significa quindi che mantenga intatte le sue capacità protettive: è sempre consigliato applicare circa ogni 2 ore la protezione solare, per evitare che il contatto prolungato con l’acqua, in particolar modo quella salata, la sudorazione o lo sfregamento con i tessuti ne diminuiscano l’efficacia.

Bambini 3-12 anni

Dai 3 ai 12 anni di età, l’ esposizione al sole va comunque limitata dalle 11 alle 15 circa e si consiglia sempre un’applicazione ripetuta di crema solare con protezione SPF 50+ specifica per i bambini. Sulla confezione della crema solare per bambini, l’ampio spettro è accompagnato dal simbolo che specificamente attesta una adeguata copertura anche verso gli UVA (un bollino circolare con la scritta UVA).

Si ricorda che le diciture come “schermo totale” o “protezione totale” non sono, invece, più consentite.

In conclusione, il consiglio per la salute dei vostri bimbi è: Esporsi al sole si, ma in piena sicurezza!

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