Vaccini anti-Covid per i bambini: cosa c’è da sapere?

In questi giorni l’Ema ha approvato la somministrazione del vaccino anti-Covid  Cominarty di Pfizer anche per la fascia di popolazione compresa tra i 5 e gli 11 anni; questa notizia porta ad una serie di domande da parte dei genitori e di timori, tra cui quello più diffuso è quello che riguarda gli effetti sul sistema immunitario dei propri bambini.

E’ normale che un genitore si chieda se un vaccino come questo possa dare problematiche al sistema immunitario in via di sviluppo dei proprio figli, ma è bene chiarire che non ci sono evidenze che sostengano tali dubbi.

I vaccini non nascono con l’intento di stressare e appesantire ulteriormente il nostro sistema immunitario, ma per stimolarlo a reagire nel caso in cui l’organismo incontri il virus in un secondo momento; se pensiamo poi a quanto i bambini che frequentano l’asilo e le scuole diventino un target ottimale per tutti quei virus che circolano nell’ambiente scolastico, questa preoccupazione assume una connotazione sicuramente diversa. L’iper-reattività del sistema immunitario non avviene mai per un vaccino, mentre si sviluppa in caso di un’infezione con un virus vivo e aggressivo.

Un altro timore molto diffuso tra i genitori è che questo vaccino, essendo a mRNA possa causare degli effetti a lungo termine sul sistema immunitario; questo non è possibile in quanto l’mRNA del vaccino è eliminato dopo poche ore dall’inoculo e, più nello specifico, dopo che ha svolto la sua funzione di stampo per i linfociti e gli anticorpi di difesa.

Tra le varie notizie false che circolano sul web spopola anche l’informazione che questo tipo di vaccinazione sia classificata come terapia genica: il vaccino Cominarty, non ha possibilità di modificare il DNA delle persone perché l’mRNA è solo un messaggio che entra nella cellula e che poi si degrada. Il virus, invece, quando entra in un organismo lo fa portando con sé tutto il suo DNA e così facendo può fare tutti i danni che vuole.

Pertanto, è chiaro che ci possano essere delle preoccupazioni da parte dei genitori per la vaccinazione dei loro bambini, anche legate al fatto che il virus Sars-Cov-2 non colpisce per fortuna in modo importante i più piccoli; è doveroso sottolineare però che adesso è proprio questa fascia di età ad essere l’unica a non essere stata vaccinata e, di conseguenza, rischia di contrarre il Coronavirus in modo più significativo rispetto ai mesi scorsi, con un maggior aumento anche di ospedalizzazioni.

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/da-non-perdere/vaccini-nei-bambini-ed-effetti-a-lungo-termine-da-temere-e-il-virus

 

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