Vaccino contro Sars-CoV-2: promettenti i primi risultati sull’uomo


L’ mRNA-1273, il potenziale vaccino contro il Sars-CoV-2, prodotto della società di biotecnologia Moderna e dell’Istituto Statunitense per le Allergie e le Malattie Infettive (NIAID), è risultato sicuro ed efficacie nella prima fase di sperimentazione clinica.

EFFICACIA E SICUREZZA

Questo è quanto emerso dalle pagine del New England Journal of Medicine lo scorso 14 Luglio:
il potenziale vaccino è ben tollerato ed efficacie nell’innescare la produzione di anticorpi neutralizzanti in un gruppo di 45 persone sane tra i 18 e i 55 anni. I partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi per valutare 3 differenti dosaggi (25, 100 o 250 microgrammi), ciascuno somministrato due volte, a distanza di 28 giorni. La doppia dose vaccinale, con iniezione intramuscolare, è stata ritenuta necessaria per registrare l’effetto neutralizzante a carico del virus. Il promettente risultato evidenzia come il valore di anticorpi prodotti dai vaccinati, rispetto a quello rilevato in 41 persone convalescenti da Covid-19, sia superiore. Nel dettaglio i ricercatori hanno osservato un aumento dose dipendete degli anticorpi nelle due settimane successive alle somministrazioni.

Anche i dati riguardanti la sicurezza sono promettenti: più della metà dei partecipanti allo studio ha registrato effetti collaterali quali l’affaticamento, il mal di testa, la comparsa di dolori muscolari nel sito di iniezione.

Al fine di capire la durata di questa protezione, lo studio andrà avanti. La fase 2 è già partita, con l’arruolamento di persone di età superiore a 55 anni, e a fine agosto l’ultimo step della sperimentazione clinica prevede di arruolare almeno trentamila persone, per avere i risultati già entro l’autunno. Per quanto riguarda il dosaggio del vaccino, quello da 100 microgrammi sembra in grado di poter determinare il massimo beneficio a fronte di effetti collaterali gestibili e transitori.

COME FUNZIONA mRNA-1273?

L’mRNA-1273 è in grado di aumentare la produzione di anticorpi necessari per neutralizzare le proteine «Spike» presenti sulla superficie del Sars CoV-2 che permettono al virus di legarsi ai recettori di membrana (ACE2) e di avviare così l’ingresso nella cellula. Senza il contributo di Spike il coronavirus non riesce a farsi largo nelle cellule bersaglio. L’mRNA-1273 sfrutta perciò un meccanismo diverso rispetto alla maggior parte dei vaccini, in cui virus innocui (o antigeni virali) sono usati per simulare un contatto con l’agente infettivo e innescare una risposta immunologica simile a quella determinata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia.

A cura di Michela Soardi

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/da-non-perdere/coronavirus-vaccino-promettenti-i-risultati-dei-test-sulluomo

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