Anche quest’anno ci apprestiamo ad affrontare l’inverno, con i suoi inevitabili malanni di stagione, prima come farmacisti e poi come pazienti noi stessi.
Diversamente dal solito però, questa stagione si preannuncerà particolarmente delicata causa pandemia e quindi sarà cruciale mantenersi in buona salute, stimolando il sistema immunitario a lavorare nella maniera migliore possibile.
Vista, purtroppo, l’irreperibilità dei vaccini antinfluenzali per le categorie non a rischio, passiamo in rassegna un metodo consolidato nella pratica medica ovvero quello dei lisati batterici.
Più volte è stata sottolineata dalle figure sanitarie l’importanza di ridurre al minimo le infezioni respiratorie, che possono essere facilmente confuse con i sintomi di Covid così da creare allarmismo o, peggio, congestione delle strutture ospedaliere e non.
In tale ottica, si collocano i cosiddetti “vaccini batterici”, noti tra gli altri coi nomi commerciali di Broncho Munal, Broncho Vaxom ed Immubron.
Questi farmaci sono composti da una miscela di antigeni, in particolari quelli coinvolti nelle problematiche delle vie aeree (es. Staphylococcus Aureus e Pneumoniae), volti a stimolare una risposta immunitaria specifica ed aspecifica nell’ottica di ridurre l’esposizione a bronchiti, tonsilliti ed influenza, nonchè infezioni batteriche e virali.
Essendo dei liofilizzati, composti da miliardi di batteri da ceppi specifici, sono principalmente in forma orali come compresse, capsule o bustine granulari. Queste cellule batteriche, una volta assunto il farmaco, vengono processate dell’organismo in maniera tale da combattere le infezioni citate e stimolare il sistema immunitario appunto.
La posologia è rappresentata da una profilassi per i primi 10 o 20 giorni del mese da ripetere a cicli nei tre mesi consecutivi al primo, con intervalli di stop regolari.
In merito alla loro efficacia, l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) ne ravvisa l’utilità in ottica di prevenzione per le infezioni respiratorie ricorrenti, polmonite esclusa, pur non sottolineandone eventuali effetti curativi.
Di certo, vari studi hanno sottolineato la loro efficacia nel ridurre i sintomi in oggetto e l’uso di antibiotici su un’ampia fetta di popolazione, tra cui i bambini.
In ultimo, gli effetti collaterali registrati sono rappresentati principalmente da eventuali ipersensibilità ai principi attivi, oppure a particolari condizioni di salute.
https://www.aifa.gov.it/-/comunicazione-ema-su-medicinali-a-base-di-lisati-batterici




