Nutraceutici: una combinazione vincente

L’utilizzo di combinazioni di nutraceutici, possono rappresentare un trattamento alternativo, da tenere in considerazione, in tutti quei pazienti con una colesterolemia lievemente elevata e con intolleranza alle statine, ovviamente sempre in concomitanza a uno stile di vita sano e al parere del proprio medico.

Una delle combinazioni in commercio più ampiamente studiate è quella rappresentata dall’associazione tra estratto di riso rosso fermentato, policosanoli e berberina, a cui viene riconosciuta la capacità di migliorare il profilo lipidico e glucidico e di mantenerlo nel lungo termine, a cui sono stati aggiunti coenzima Q10, astaxantina e acido folico.

Il criterio per la selezione di questi composti attivi è stato quello di contrastare i fattori che contribuiscono alla formazione della placca aterosclerotica sin dalle sue prime fasi.

Infatti oltre al riso rosso fermentato, la berberina e i policosanoli che agiscono con diversi meccanismi d’azione (rispettivamente inibizione HMG-CoA reduttasi, inibizione PCSK9, e riduzione dell’espressione dell’enzima HMG-CoA reduttasi), ma che sono accomunati dall’attività di riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, abbiamo anche la presenza di componenti attivi in grado di prevenire gli accumuli di colesterolo nei vasi grazie all’azione antiossidante.

Questi attivi ad attività antiossidante e antinfiammatoria sono:

Coenzima Q10 che rappresenta una delle principali difese antiossidanti del corpo umano,ed è essenziale per prevenire la perossidazione del colesterolo.

Astaxantina è uno degli antiossidanti più potenti che si estrae da una microalga (Haematococcus pluvialis). Questa molecola inibisce la perossidazione del colesterolo LDL da parte delle specie reattive dell’ossigeno in modo che le LDL non si trasformino in sostanze pro-aterogene.

Acido folico o vitamina B9 che è una molecola essenziale per le innumerevoli funzioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo come la riduzione delle concentrazioni plasmatiche dell’omocisteina, aminoacido solforato in grado di compromettere la funzione endoteliale. Questo aspetto è molto importante dato che elevati livelli di omocisteina portano ad un aumento del rischio cardiovascolare, aspetto caratteristico nella formazione della placca aterosclerotica. Pertanto la supplementazione con acido folico è sicuramente utile alla riduzione del rischio cardiovascolare.

L’efficacia e la tollerabilità di questa formulazione si sono rivelate eccellenti, questo grazie alla combinazione di nutraceutici a bassi dosaggi, abbastanza bassi da non creare effetti indesiderati, ma sufficienti ad esplicare l’effetto terapeutico desiderato in conseguenza alla sinergia d’azione tra le varie componenti attive.

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&menu=integratori

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