La tosse ed i suoi rimedi fitoterapici: Drosera ed Altea

Dopo un 2020 alquanto atipico a livello di stagionalità delle patologie e relativi sintomi, nel 2021 in farmacia sono tornati pazienti con i classici sintomi influenzali e le relative manifestazioni nelle vie aeree superiori.

Parliamo nello specifico della tosse, tradizionalmente distinta in stizzosa e produttiva, che oltre ai classici sciroppi con principi attivi di sintesi, siano essi sedativi o mucolitici, può essere efficacemente contrastata con rimedi naturali.

In caso di tosse “secca”, è la Drosera a farla da padrone come rimedio: essa è una pianta la cui droga vegetale ha azione broncosedativa, decongestionante ed antispasmodica grazie agli attivi di natura glucosidica ed a vari flavonoidi.

Nello specifico, la Drosera rotundifolia è in grado di agire come calmante della muscolatura bronchiale, in particolare quella liscia.

Importante valutare prima dell’utilizzo in pazienti anziani l’impatto con terapie già in atto, ad esempio antipertensivi, e per i bambini per l’eccessivo effetto sedativo nonchè per potenziali fastidi al tratto urinario.

È invece l’Altea ad essere indicata nei casi di tosse produttiva, grazie alle sue peculiarità emollienti ed antinfiammatorie, che la rendono indicata anche nei casi di irritazione della mucosa orofaringea ed indicata nei casi di bronchite, conservando anche un buon impatto sulla sedazione degli spasmi tussivi.

Le sue proprietà sono dovute principalmente alle mucillagini contenute all’interno della pianta, che risultano influenti anche sulle irritazioni della mucosa gastrica.

Essa risulta anche tollerata meglio dell’Altea, pur presentando la possibilità di interazione con ipoglicemizzanti orali.

 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34461702/

Contenuto validato e pubblico