Le afte sono lesioni o ulcerazioni della mucosa del cavo orale, interessano i tessuti molli: gengive, palato, lingua e guance. Sono denominate anche stomatite aftosa.
All’esame visivo appaiono come abrasioni di pochi millimetri tondeggianti, allungate o a margini irregolari di solito di colore biancastro e con i bordi molto arrossati.
Compaiono di solito singolarmente o a gruppi ma mai confluenti tra loro. Le afte possono recidivare con frequenza e causano una rottura della mucosa orale preceduta da una lieve sensazione di fastidio; nella fase conclamata della sintomatologia sono molto dolorose al punto da impedire in alcuni casi l’alimentazione, la sintomatologia ha risoluzione in circa 15/20 giorni. In alcuni casi, se raggiungono una grande estensione e in particolar modo in vicinanza delle tonsille, possono dare febbre, malessere diffuso ed interessamento dei linfonodi.
Colpiscono circa il 10% della popolazione, soprattutto in età pediatrica e giovanile. Possono manifestarsi anche in zona genitale interessando le mucose degli organi maschili e femminili. Le afte non sono contagiose.
Le cause non sono chiare, si suppone che compaiano in conseguenza di periodi di depressione immunitaria o stress psicofisico. Secondo analisi statistiche basate sulle ricorrenti manifestazioni di aftosi si è collegata la patologia a:
- Piccoli traumi della mucosa cavo orale (mordersi la lingua o la guancia nelle zone contigue al trauma può causare l’insorgere di afte) e in conseguenza di terapie odontoiatriche prolungate
- Alterazioni del ciclo ormonale
- Estrazioni dentarie
- Carenze vitaminiche (vit. B12)
- Anemia da carenza di ferro, carenza di folati
- Scarsa igiene del cavo orale
- Patologie a carico del tratto intestinale di natura infiammatoria (Morbo di Chron, colite ulcerosa)
- Immunodepressione
- Gastrite da Helicobacter Pylori
- Contatto con cibi piccanti o molto caldi
- Scarsa igiene del cavo orale
Un’opportuna prevenzione è rappresentata da un’accurata igiene del cavo orale e dall’adozione di un’alimentazione a base di verdura e frutta.
La visita medica è l’unico strumento di diagnosi obiettiva e i trattamenti oggi sono limitati alla fase sintomatica: colluttori che generano un film protettivo sulla mucosa colpita dalle afte onde impedire il contatto con cibi o liquidi irritanti, toccature con acido retinoico o con gel a base di Cloruro di Alluminio per stimolare la mucosa a rigenerarsi.
L’omeopatia ci supporta nella risoluzione delle afte e nello scongiurare le recidive.
In farmacia si può facilmente effettuare un’osservazione attenta del cavo orale e distinguere la tipologia di afte rilevate.
La medicina omeopatica distingue in base alla forma l’afta di cui soffre il paziente il rimedio specifico da adottare.
In generale quelle di forma tonda o circolare sono le più frequenti e si curano con uno specifico medicinale omeopatico: Kalium Bichromicum. Il bicromato di potassio è un rimedio della ulcerazioni delle mucose di tutto il tratto digerente, in particolare dello stomaco (ulcera gastrica), dell’intestino (colite spastica ed emorragica) e del cavo orale (afte). I disturbi di Kalium Bichromicum si “coprono con un dito”, ovvero sono inscrivibili in un cerchio e ricopribili con l’impronta appunto di un dito. Kalium nella fase acuta si impiaga alla 9 ch, 4 granuli almeno 3 volte al dì.
Le afte con margini frastagliati o irregolari si cureranno con Mercurius Solubilis, il mercurio omeopatico rappresenta un grande rimedio del cavo orale. Cura in particolare faringo-tonsilliti, paradontosi e l’iperscialorrea: è un valido supporto alla risoluzione del problema dell’alitosi di adulti e bambini. Lo somministreremo alla 9 ch 4 granuli più volte al dì sino a risoluzione dei sintomi.
Le afte lineari, ovvero in forma allungata con margini omogenei le affronteremo con Nitricum Acidum, acido nitrico, alla 9 ch, sempre 4 granuli 3 volte al dì, in pochi giorni risolverà il disturbo. Rappresenta un valido toccasana anche per le ragadi anali o alle dita delle mani che compaiono sovente durante un freddo inverno.
Resta fondamentale da parte del farmacista una corretta osservazione del cavo orale e la classificazione del disturbo, peraltro di facile comprensione attraverso una semplice ma attenta analisi visiva. La risoluzione dei disturbi generato dalle afte avverrà in poche ore.
Qualora invece, indipendentemente dalla tipologia di ulcerazione della mucosa, si presentino recidive di afte periodiche o frequenti, il rimedio che ci supporterà sarà Silicea, acido salicilico, alla 30 ch in globuli, monodose, 1 dose al mese per 3 mesi.




