Dermatite atopica: quali precauzioni per l’estate?

Con l’estate che avanza, per le persone affette da dermatite atopica (circa il 10% dei maggiorenni del nostro Paese, e quasi il doppio dei bambini) non si può proprio parlare di relax e bella stagione.

Sebbene sole e mare tendano a far regredire le lesioni cutanee della malattia, le temperature elevate, il sudore, la sabbia e il sale dell’acqua di mare sulla pelle portano ad una riacutizzazione del prurito, uno dei sintomi principali e di maggior fastidio della malattia.

A disagio per le lesioni cutanee, circa la metà dei pazienti si allontana dalla spiaggia, e la carenza di riposo notturno per i forti pruriti causa l’assenza dal lavoro per 2 pazienti su 3.

Ma come si possono limitare questi fastidiosi sintomi nel periodo estivo?

Eustachio Nettis, dermatologo e vicepresidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (Siaic), raccomanda di «esporsi al sole nelle ore meno calde della giornata e con un’adeguata protezione solare ed idratazione. Per farvi fronte, è importante applicare detergenti ed idratanti adeguati, in grado di alleviare il prurito e permettere alla cute di ripristinare il suo ruolo di barriera».

Nota anche come eczema, la dermatite atopica è una malattia infiammatoria della cute portando a secchezza cutanea che a sua volta rende la pelle più sensibile e irritabile.

Dopo il primo anno di età è la malattia della pelle più diffusa tra i bambini: ne è colpito 1 su 10 e nel 90% dei casi l’esordio avviene nei primi cinque anni di vita. Tende a regredire con l’adolescenza ma in 4 casi su 10 continua fino all’età adulta, soprattutto se diagnosticata precocemente e se si ha una storia familiare. Le sedi maggiormente interessate sono il viso, le mani, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia: dove non di rado la cute appare ispessita ed escoriata, a seguito del continuo grattamento.

La cura è locale, a base di cortisonici, spesso però inefficaci per le forme più gravi di dermatite atopica. Perciò, come alternativa, in caso di lesioni severe ed estese od in aree sensibili come quella genitale è disponibile un nuovo farmaco biologico (dupilumab) che sta sensibilmente migliorando la qualità di vita di questi casi più difficili.

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/pediatria/lestate-difficile-delle-persone-alle-prese-con-la-dermatite-atopica

a cura di Michela Soardi

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