I nuovi strumenti per il controllo della glicemia

Incontri nelle principali città con la misurazione della glicemia, dibattiti nelle scuole, manifestazioni: sono solo alcuni degli eventi promossi dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) per oggi, Giornata Mondiale del Diabete.

Voluta dalla Organizzazione delle Nazioni Unite per sottolineare la continua crescita di questa patologia e sensibilizzare la popolazione mondiale alla sua prevenzione tramite uno stile di vita sano con una corretta alimentazione ed esercizio fisico.

In caso di diabete conclamato, l’obiettivo primario per il paziente è il mantenimento della glicemia (valore di zuccheri nel sangue) entro un target prestabilito. Infatti per evitare fenomeni di ipoglicemia ed iperglicemia (valore rispettivamente troppo basso e alto di zuccheri nel sangue) è fondamentale un costante controllo metabolico ed una rigorosa autogestione sull’adattamento della terapia. È stato calcolato infatti che un diabetico può prendere fino a 50 decisioni nella giornata su come variare la terapia e l’alimentazione in funzione del glucosio monitorato.

Purtroppo, circa il 72% delle persone con diabete di tipo 1 e quasi il 50% con diabete di tipo 2 non raggiunge un buon controllo glicemico andando incontro a possibili complicanze acute o croniche (neuropatia, nefropatia, retinopatia, piede diabetico…) del diabete. 

Oggi però si stanno sempre più diffondendo, grazie a tecnologie innovative, strumenti in grado di garantire al paziente un miglior controllo clinico nel tempo e una migliore qualità della vita. Questi possono offrire un valido supporto per decisioni più mirate nel monitoraggio della glicemia.

Fra questi bisogna ricordare il sistema CGM, acronimo dall’inglese “Continuous Glucose Monitoring” ovvero monitoraggio in continuo della glicemia. I dispositivi CGM trasmettono letture frequenti dei livelli glicemici da un piccolo sensore inserito o impiantato sotto la cute che misura la glicemia del fluido interstiziale.

Uno dei vantaggi di questo sistema è quello di fornire informazioni in tempo reale sull’andamento dei livelli di glucosio nel corso della giornata, oltre a informazioni aggiuntive per un controllo glicemico ottimale, quali ad esempio la velocità di variazione della glicemia. Alcuni dispositivi CGM possono essere programmati per avvisare l’utente quando i livelli glicemici raggiungono valori troppo alti o troppo bassi per ridurre il rischio di episodi di ipoglicemia e/o iperglicemia. I dati possono essere riferiti, anche automaticamente, al medico, per facilitare un suo controllo sull’aderenza alla terapia e sul suo andamento. Un dispositivo di nuova generazione prevede addirittura l’utilizzo di un dispositivo che aderisce direttamente sulla cute grazie ad un cerotto resistente ed impermeabile non necessitando quindi di un impianto sottocutaneo.

Il ‘senso di libertà’ offerto dal sensore è impagabile. I vantaggi vanno dall’assenza delle continue punture al dito, ad un controllo più preciso, rapido e costante della glicemia, alla possibilità di un contatto diretto col medico al fine di rendere il diabete il meno invalidante possibile.

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