Approvato ufficialmente per la cura della narcolessia e la fibromialgia nel 1998, il modafinil si è fatto strada nel mercato ufficiale e in quello “parallelo”.
Qualcuno l’ha già soprannominato la “smart drug” dei millennials, per le spiccate peculiarità del farmaco nel migliorare l’apprendimento, le scelte decisionali e la pianificazione a lungo termine.
La sua durata è tra le 4 e le 8 ore a seconda della dose e della capacità di smaltimento.
Psicostimolante e nootropo, è sufficiente questa catalogazione per comprendere l’azione centrale esercitata dalla molecola, peculiarità che impongono la vendita, nel nostro Paese, su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti art.93 DL 219/06.
Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione medica per i disturbi indicati e diagnosi di narcolessia formulata sotto le linee-guida della International Classification of Sleep Disorders (ICSD2), monitoraggio e valutazione clinica devono essere eseguiti periodicamente.
Le interazioni note riguardano gli antiipertensivi con riduzione dell’effetto degli ace-inibitori e ridotta concentrazione plasmatiche di molte pillole anticoncezionali.
Non sembrerebbe quindi un farmaco da prendere a cuor leggero, soprattutto per i più giovani, seppur l’uso off label non abbia mostrato effetti collaterali gravi.
Come spesso accade in questi casi, manca lo storico a lungo termine nell’utilizzo, con cui non si possono escludere rischi e danni non ancora visibili e documentabili.
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