Metabolismo e controllo del peso: la Garcinia Cambogia, tra verità e falsi miti

Negli ultimi anni la sfera relativa alla perdita di peso ed alla regolazione del metabolismo ha assunto un’importanza crescente, anche e soprattutto in farmacia.

Come sempre accade però in questi ambiti di grosso interesse e dibattito comune, è importante discernere ciò che è scientificamente dimostrato da ciò che invece è semplicemente oggetto di mode del momento.

La scelta relativa al punto di partenza di questo percorso di articoli ricade non a caso sulla Garcinia Cambogia, un principio attivo ricavato dalla pianta di Garcinia e che ha conosciuto un grosso incremento di popolarità negli ultimo anni giunto in Europa dagli Stati Uniti.

Benché essa sia presente in diversi preparati a scopo dimagrante, ad oggi in letteratura non sono presenti evidenze basate sui dati efficaci in termini di dimagrimento.

La droga vegetale è composta principalmente da fibre dalla funzione prebiotica ed antistipsica, da Calcio, Carboidrati e Acido idrossicitrico, il quale interviene sul metabolismo dei grassi.

Quest’ultimo blocca la sintesi dell’acetil-CoA, prevenendo così la formazione di colesterolo, da qui anche l’ipotesi di un blando effetto sulle ipercolesterolemie.

È invece sulla modulazione della serotonina che la Garcinia si gioca le sue potenziali proprietà anoressizzanti, risultando un down-regolatore dell’appetito.

Vari espedienti tecnologici vengono sfruttati nella formulazione degli integratori volti al dimagrimento, come l’aggiunta di Carnitina, anche’essa regolatrice del trasporto degli acidi grassi, Caffeina ed Arancio Amaro che stimolano il metabolismo in generale, nonché Cromo che ha un buon impatto sul picco glicemico derivante dalla nutrizione.

Il punto debole di questo attivo rimane comunque quello degli effetti collaterali, principalmente a carico del fegato che in principio ne ha fornito l’interesse scientifico, nonché cefalee e problematiche gastroinstinali, acuite dall’aggiunta di altri attivi come quelli citati in precedenza che ne generano effetto additivo.

In questi casi, risultano implicazioni tiroidee nonché ipoglicemizzanti, risultando quindi controindicate non solo in gravidanza ma anche in persone diabetiche trattate con farmaci.

Rari sono i casi da sindrome serotoninergiche, presenti soprattutto in casi di co-somministrazione con farmaci che inibiscono il reuptake della Serotonina stessa quali antidepressivi triciclici e SSRI.

Alla luce di tutte queste evidenze, è stato proprio nel Luglio 2021 disposta la sospensione cautelativa dei preparati che contenessero Garcinia, che risulta diffusa nonostante i dubbi sull’efficacia su integratori sportivi nonchè drenanti, oltre che come detto per il controllo del peso in generale.

 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26667686/

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