Un alimento naturale usato da sempre e che spesso si trova sulle nostre tavole, il miele sembra avere proprietà benefiche anche per i casi di mucosite indotta dalla chemioterapia e dalla radioterapia, sia in chiave preventiva che curativa.
Da un’analisi di 19 studi nei quali sono stati presi in esame gli effetti del miele nelle persone in trattamento per una neoplasia, è risultato che questa sostanza rappresenta un vero e proprio rimedio per la stomatite o mucosite. Quest’ultima è un’infiammazione della mucosa del cavo orale che si sviluppa nel 30-40% dei pazienti che sono sottoposti a questi trattamenti.
Il disturbo della mucosite può iniziare già dal terzo giorno di terapia chemioterapica e protrarsi fino alle 6-8 settimane; le manifestazioni che si sviluppano in seguito a queste terapie sono le più svariate e dipendono dalla dose e dall’intensità del trattamento: eritema, secchezza delle fauci, ulcere ed erosioni, sono tra le più comuni e si sviluppano a carico della mucosa della cavità orale, della lingua e della gola.
E’ evidente come la stomatite per questa tipologia di pazienti può essere davvero invalidante per lo svolgimento delle normali attività, perché comunque ha delle ripercussioni significative sulle funzioni della bocca, sul mangiare e bere, sul parlare e, di conseguenza, comunicare con le persone.
Il miele, come afferma una review pubblicata dalla rivista Supportive Care in Cancer, oltre ad avere l’effetto curativo, può essere utilizzato anche in chiave preventiva e questo potrebbe essere davvero un aiuto fondamentale per questi pazienti.
Per affrontare questo disturbo, innanzitutto è necessario modificare le proprie abitudini alimentari, facendo in modo di prediligere i cibi “freddi” e poi utilizzare il miele, che apporta una significativa riduzione dell’intensità del dolore sia nel corso del primo mese di trattamento sia alla fine del trattamento.
A cura di Antonella Boldini




