Sushi e bambini: quali precauzioni?

Molti bambini faticano a seguire una dieta vegetariana o più semplicemente equilibrata, la predilezione di alcuni alimenti a scapito di altri, il più delle volte non aiuta a perseguire il giusto bilanciamento calorico.
Quella del sushi è una passione che può incuriosire anche i più piccoli, soprattutto coloro che sono spinti da uno spiccato senso di sperimentazione, verso le più recenti frontiere alimentari.
Il sushi viene preparato lessando e condendo il riso con un tipico aceto, per poi essere lavorato ed aggiunto ad altri ingredienti: quali per tonno, salmone, cernia, calamaro o altro pesce crudo.
Le calorie apportate da questa alimentazione sono corrette, tuttavia nei bambini è bene prestare attenzione al consumo di un alimento crudo animale.
L’assunzione di pesce consigliata dalle linee guida per i bambini, è pari a tre porzioni a settimana (per un bimbo di sei anni la porzione corrisponde a circa 70 grammi) per assicurarsi la giusta dose di acidi grassi omega 3, vitamina A e B.
Tuttavia,essendo un alimento di origine animale, occorre tenere conto della sua salubrità e della conservazione.
Sì ad un consumo adeguato ma attenzione al rispetto delle norme igieniche del posto prescelto!
D’altro canto, è consigliato prediligere il pesce azzurro a discapito di tonno e salmone, che per le loro dimensioni, risultano maggiormente a rischio di accumulare metalli pesanti.
Dunque, nessun di vieto ma adottare sempre le dovute precauzioni, che posso fare la differenza in termini di prevenzione e tutela della salute.
A cura di Carolina Carosio
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