VENT’ANNI DI LEGGE ANTIFUMO, I PRIMI BENEFICI

Sono passati esattamente vent’anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia che ha vietato il fumo al chiuso nei locali pubblici.

E’ dunque tempo di primi bilanci.

La Società italiana di Allergologia, Asmologia e Immunologia clinica (SIAAIC) registra un’importante flessione del 15% degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri dei pazienti asmatici, anche tra i più piccoli.

Va ricordato come sia indicativo il dato riguardante gli asmatici, in quanto rappresentano la principale categoria di persone che risentono in modo negativo sia per il fumo attivo che per quello passivo.

Anche in pazienti sani, specialmente in età infantile, vi è un rischio di insorgenza di asma, specialmente di natura allergica, fino all’85% maggiore rispetto alla non esposizione al fumo di tabacco.

Non a caso, i progressi ottenuti in questi ultimi venti anni rappresentano uno dei più importanti risultati di salute pubblica mai ottenuti negli ultimi decenni.

Resta tuttavia molto da lavorare riguardo l’esposizione al fumo passivo tra le mura domestiche, dove l’effetto deterrente del divieto e delle sanzioni si ferma sull’uscio di casa.

Ulteriori sforzi devono inoltre andare nella direzione della salubrità della qualità dell’aria delle nostre città: l’effetto dell’esposizione allo smog è purtroppo sovrapponibile al fumo passivo.

Gli esperti della SIAAC segnalano inoltre come sostanze potenzialmente dannose possano ritrovarsi anche nell’aerosol delle sigarette elettroniche e dei dispositivi a tabacco riscaldato, con l’aggravante che gli effetti a lungo termine sulla salute, in questo caso, sono di fatto sconosciuti.

 

Fonte: SIAAIC

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